Elisa Ferro Luzzi

Anche questa volta l’Inghilterra ha fallito una competizione internazionale. La patria del calcio, la culla del football, la nazione che a questo sport ha dato i natali, non riesce ad imporsi mai durante i Mondiali o gli Europei. Partendo ogni volta tra le favorite e vantando una selezione sempre ottima di giocatori. L’ultima catastrofe si è verificata proprio ieri, con la sconfitta rimediata contro la Cenerentola Islanda e l’uscita anticipata da Euro 2016. Non è bastato un attacco stellare formato da Kane, Vardy, Sturridge, Sterling e Rushford ad evitare a Roy Hodgson di rimediare l’ennesima figuraccia ed essere costretto a rassegnare le dimissioni.

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L’unico titolo conquistato dai Three Lions risale al Mondiale 1966, in casa propria, a Wembley, tempio del calcio. Poi il quarto posto di Italia ’90, che oggi è considerato un risultato decente (se rapportato a ciò che è venuto dopo).

Nel 1992 lo schiaffo dell’immediata eliminazione dagli Europei, poi la mancata qualificazione ai Mondiali del 1994. L’occasione del riscatto arriva nel 1996, quando l’Inghilterra ospita la decima edizione degli Europei e raggiunge la semifinale, dove viene eliminata ai rigori dalla Germania.

In seguito altre grandi delusioni, come l’eliminazione dai Mondiali francesi del 1998 per mano dell’Argentina e l’uscita al primo turno degli Europei in Belgio e Olanda.

Nel 2001 l’ingaggio di Eriksson, che diventa il primo ct straniero a sedersi su una panchina inglese. Il cammino di qualificazione ai Mondiali in Corea del Sud e Giappone passa per la storica vittoria con la Germania per 5-1, ma la competizione vera e propria si conclude con l’uscita ai quarti contro i futuri campioni del Brasile. Eliminazione sempre ai quarti nell’Europeo portoghese e rigori fatali ai Mondiali tedeschi (sempre rigorosamente ai quarti).

Eriksson viene sostituito da Fabio Capello nel 2007 che viene visto come salvatore della Patria. Ma neanche Don Fabio, che in carriera ha vinto tutto, riesce a fare qualcosa per i Three Lions: malgrado la facile qualificazione al Mondiale 2010, la squadra esce agli ottavi contro la Germania.

All’inizio del 2012 Capello lascia la panchina a causa del caso Terry: il difensore inglese è accusato di comportamento razzista nei confronti di Anton Ferdinand e la FA gli toglie la fascia di capitano. Senza ascoltare il parere di Capello che, furioso, se ne va sbattendo la porta. La Nazionale viene affidata a Roy Hodgson che la porta agli Europei in Polonia e Ucraina. Anche qui, uscita ai quarti. Ai rigori con l’Italia.

Nel Mondiale 2014 Hodgson ritrova sempre l’Italia all’esordio e perde 2-1. Successivamente viene battuto dall’Uruguay e non passa nemmeno la fase a gironi, cosa che non accadeva dal 1958. Il resto è storia recente. Non si capisce davvero come sia possibile che il paese che ospita la Premier, il paese che offre il miglior calcio al Mondo e che il calcio se lo è inventato, non riesca mai ma proprio mai a sfondare a livello internazionale. In quest’ultimo caso, abbiamo visto una difesa scarsa, una squadra poco unita e una grandissima confusione generale.