Elisa Ferro Luzzi

Quello appena trascorso è stato un fine settimana nero per i nostri connazionali emigrati in Inghilterra. Due le teste tagliate, tra Premier e Championship. La prima è quella di Francesco Guidolin, che nel giorno del suo 61esimo compleanno ha ricevuto il benservito da parte dello Swansea. Fatale all’ex tecnico dell’Udinese la sconfitta con il Liverpool, oltre al deludente avvio di campionato che ha relegato la squadra al quartultimo posto. Guidolin paga il calendario difficile: ha già affrontato tante big come Chelsea, Manchester City e Liverpool. E’ rimasto in panchina 265 giorni, la scorsa stagione ha salvato lo Swansea; esonerarlo dopo sette partite forse è stata una scelta prematura. Al suo posto Bob Bradley, che al massimo in carriera ha vinto tre partite di fila nel campionato americano con i Chicago Fire.

Guidolin sulla panchina dello Swansea

Guidolin sulla panchina dello Swansea

Di Matteo out, a rischio anche Ranieri e Conte

Prima di Guidolin, sempre nella giornata di ieri, un altro italiano è stato fatto fuori dal campionato inglese. Si tratta di Roberto Di Matteo, l’ex giocatore-allenatore che portò il Chelsea a vincere la Champions e che in estate era finito ad allenare l’Aston Villa. Ma, dopo solo 124 giorni, la dirigenza lo ha sollevato dall’incarico. La squadra, nonostante fosse allestita per l’immediato ritorno in Premier, ha vinto solo una delle 11 partite di Championship (la Serie B inglese), i giocatori sono continuamente fischiati e la società ha deciso di tagliare il tecnico. E’ però il quinto allenatore in un anno e mezzo che l’Aston Villa cambia e per una squadra che vuole tornare al più presto in Premier League questa non è una buona cosa. Per il momento Di Matteo sarà sostituito dal suo vice Steve Clarke ma presto dovrebbe arrivare Steve Bruce, ex allenatore del Birmingham.

Di Matteo

Di Matteo

Non traballano, ma non sono nemmeno così stabili, le panchine di Ranieri e Conte. Il tecnico campione d’Inghilterra è dodicesimo con due sole vittorie in sette partite e domenica è stato bloccato dallo 0-0 contro il Southampton. La buona partenza in Champions League per il momento compensa le delusioni di campionato, ma Ranieri non può spingersi più giù della attuale posizione. Il prossimo sabato se la vedrà con il Chelsea di Conte, anche lui tra alti e bassi e alle prese con i malumori di Abramovic: l’ex ct della Nazionale, dopo le sconfitte con Liverpool e Arsenal, sembrava sul piede di partenza ma gli ultimi risultati positivi hanno risollevato il morale del club londinese anche se il settimo posto in classifica brucia parecchio. L’unico che può sorridere è Walter Mazzarri, il cui Watford sta andando oltre ogni aspettativa e che gode – e godrà ancora per molto – della storica vittoria sul Manchester United di Mourinho.

Ranieri e Conte

Ranieri e Conte

Cavasin who?

Intanto, Oltremanica, è arrivano nientemeno che Alberto Cavasin. L’ex allenatore della Samp va a sedersi sulla panchina del Leyton Orient in League Two, (quarta serie inglese). Il club appartiene all’italiano Francesco Becchetti dal 2014 e in due anni di tecnici ne ha cambiati ben otto (tra cui Mauro Milanese e Fabio Liverani). Non allenava una squadra di club dal 2011, ovvero da quando sostituì Di Carlo alla Samp ma non riuscì ad evitare la retrocessione. Furiosa la reazione dei tifosi che, tra ironia, e disappunto hanno manifestato il proprio dissenso per l’arrivo del tecnico italiano.  “La vicenda Liverani non ci ha proprio insegnato nulla”, chiarisce un tifoso, o ancora “National League, arriviamo” e “Il buon vecchio Alberto… chi?”. Ricordiamo che il Leyton nel 2014 diventò teatro di un reality (simile a quello che coinvolse il Cervia in Italia) per Agon Channel, la tv albanese di cui Becchetti era proprietario. Ma le cose non andarono bene: con Liverani in panchina, la squadra retrocesse il League Two.

Cavasin ai tempi della Samp

Cavasin ai tempi della Samp