Adriano Stabile

I maestri inglesi contro la piccola nazionale esordiente: sembrano due mondi calcistici davvero lontani quelli che si affrontano stasera, nella sfida Inghilterra-Islanda di Euro 2016. Eppure, sarà per la vicinanza geografica, esiste un filo sottile e continuo che lega il football inglese al fótbolti islandese: sono 16 i calciatori, provenienti dalla fredda isola del nord Europa, ad aver giocato almeno una partita nel massimo campionato inglese dal 1992, ovvero da quando è nata la Premier League.

Inghilterra-Islanda, Helguson segna ai “maestri” nel 2004

Stasera a centrocampo, nella sfida di Nizza, l’Islanda schiererà certamente Gylfi Sigurdsson, 27 anni a settembre, 18 gol nelle ultime due stagioni in Premier League con lo Swansea City, dopo aver giocato un paio d’anni anche nel Tottenham (58 presenze e 8 reti). Nonostante non sia una punta Sigurdsson è stato il capocannoniere islandese nelle qualificazioni a Euro 2016, firmando 6 reti (tra cui la doppietta del successo sull’Olanda del 13 ottobre 2014), oltre al rigore realizzato all’Ungheria il 18 giugno a Marsiglia. Con lui, a centrocampo, ci dovrebbero essere anche Aron Gunnarsson, capitano della nazionale, e Johann Berg Gudmundsson, che giocano in Inghilterra rispettivamente nel Cardiff City e nel Charlton Athletic.

Gunnarsson, che ha vestito anche la maglia del Coventry, ha però disputato soltanto una delle sue otto stagioni inglesi in Premier League, nel 2013-14, con il Cardiff, segnando un gol (in un 3-2 al Manchester City) in 23 gare. Gudmundsson invece in Premier non c’ha mai giocato, dal momento che il suo Charlton, in cui milita dal 2014, è appena retrocesso nella League One, la Serie C inglese. Meglio è andata al quasi omonimo centrocampista Johann Birnir Gudmundsson, che nel 1999 ha vissuto sul campo la promozione in Premier League del Watford, per poi raccogliere 9 presenze nel massimo campionato d’Oltremanica. Oggi, a quasi 39 anni, continua a giocare in patria, nel Keflavik, appena retrocesso nella Serie B islandese.

Gudjohnsen super nel Chelsea di Mourinho

Tra gli islandesi d’Inghilterra del passato ha avuto una discreta carriera in Premier League Gudni Bergsson, al Tottenham dal 1988 al 1995 e al Bolton Wanderers, alternando retrocessioni e promozioni,  dal 1995 al 2003. Nel Tottenham ha giocato anche Eidur Gudjohnsen, tra i migliori calciatori islandesi di sempre dall’alto delle sue esperienze anche nel Barcellona e nel Monaco. In Premier League Gudjohnsen ha vestito le maglie di Spurs, Chelsea (186 presenze e 54 reti), Stoke City e Fulham, tra il 2000 e il 2011, vincendo il titolo inglese con i Blues di Mourinho nel 2005 e nel 2006. Attualmente, a quasi 38 anni, continua a divertirsi nel Molde, in Norvegia.

Sono di casa, in Inghilterra, i fratelli Joey e Thordur Gudjonsson: loro padre, Gudion Pordarson, ha allenato svariati club inglesi tra il 1999 e il 2009, oltre alla nazionale islandese. Papà non è mai arrivato a lavorare in Premier al contrario dei figli: Joey Gudjonsson ha giocato con Aston Villa, Wolverhampton e Burnley tra il 2002 e il 2010, pur senza mai essere titolare fisso, Thordur ha avuto una fugace esperienza con il Derby County nel 2000-01, raccogliendo 10 presenze e un gol.

Qualche soddisfazione se l’è tolta Heidar Helguson, attaccante islandese che ha giocato la Premier con le maglie di Watford, Fulham, Bolton e Queen’s Park Rangers tra il 1999 e il 2012. Il 5 giugno 2004, a Manchester, fu lui a segnare l’unico gol dell’Islanda, sconfitta 6-1 dall’Inghilterra nel secondo e ultimo incontro tra le due nazionali. Il precedente, nel 1982, era finito incredibilmente 1-1 a Reykjavik, ma questa è un’altra storia.

Autentico veterano islandese nel calcio inglese è il versatile difensore Hermann Hreidarsson, che tra il 1997 e il 2010 è stato quasi sempre titolare con Crystal Palace, Wimbledon, Ipswich Town, Charlton Athletic e Portsmouth, raccogliendo oltre 330 presenze in Premier League. Discreta l’esperienza dell’ala Arnar Gunnlaugsson, in forza a Bolton Wanderers e Leicester City tra il 1997 e il 2002. Nel Bolton ha militato anche Grétar Steinsson, oggi direttore tecnico del Fleetwood Town, nel Lancashire. Steinsson, che era un buon terzino destro, ha raccolto 126 presenze e 5 reti tra il 2008 e il 2012 nei Wanderers in Premier League: i tifosi lo ricordano per il gol salvezza realizzato nel maggio 2009 contro l’Hull City. Nel Fleetwood Town per cui lavora Steinsson, gioca tuttora un altro islandese, Eggert Jonsson, che all’inizio del 2012 ha disputato solo tre gare in Premier, tutte perse, con la maglia del Wolverhampton.

I tifosi del Reading ricordano con piacere Ivar Ingimarsson, difensore centrale, e Brynjar Gunnarsson, centrocampista, a lungo perni della squadra, anche nelle due stagioni in Premier tra il 2006 e il 2008. Lunga la militanza in Inghilterra anche per Larus Sigurdsson, che in dieci anni tra Stoke City e West Bromwich Albion ha assaporato la Premier soltanto per una stagione, nel 2002-03, con il WBA. Un passaggio fugace è stato quello di Toddy Örlygsson, centrocampista islandese nato in Danimarca, che giocò la Premier League agli albori, nel 1992-93 (20 presenze e un gol), con il Nottingham Forest, dopo aver disputato 17 gare anche nella vecchia First Division inglese. Cronologicamente è lui, con il già citato Gudni Bergsson, il pioniere islandese nella storia della Premier League.