Riccardo Stefani

Dopo il fallimento delle mire indipendentistiche della Catalogna ci troviamo di fronte ad un nuovo moto scissionista, ma stavolta solo sul piano calcistico. Lo Yorkshire è una regione inglese che si estende per circa 15.000 km quadrati nelle tipiche verdi colline inglesi e include città importanti come Barnsley, Bradford, Leeds e Sheffield; tra le quali c’è, tra l’altro, una bella tradizione calcistica. Sembrerà strano ma lo Yorkshire, nel novero delle sue rivendicazioni, può contare sul fatto di potersi considerare la patria del calcio. Qui infatti nel 1857 nasce il primo club calcistico: lo Sheffield FC. La tradizione sembra infatti l’elemento unificatore della contea, che va a cozzare con l’eccessiva universalità del calcio moderno. E anche per questo motivo, è stata fondata già da qualche mese, lo scorso luglio per l’esattezza., la YIFA (Yorkshire International Football Association).

La Nazionale dello Yorkshire: il logo

Tornando indietro di parecchi secoli, gli inglesi trovano nella loro storia un comparto dedicato alla sanguinosa Guerra delle due Rose, iniziata 562 anni fa tra la casata degli York e quella dei Lancaster per la contesa del trono inglese. I due rami della famiglia dei Plantageneti caratterizzano con i loro stemmi tale conflitto: rosa rossa dei Lancaster e rosa bianca degli York. Quella stessa rosa bianca viene oggi stampata sul logo della neonata federazione calcistica, che andrà così ad incrementare il numero di rappresentative internazionali presenti nelle isole britanniche e a guadagnarsi un posto, seppur di minor rilievo, tra Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord e EIRE (Repubblica d’Irlanda).

La Nazionale dello Yorkshire: la squadra

Le convocazioni sono aperte e il presidente YIFA ironizza sul fatto che la federazione sarebbe ben disposta a tenere in considerazione la candidatura di Lionel Messi in caso scoprisse di avere provenienze dello Yorkshire da parte di madre. Le candidature prese in considerazione saranno quelle provenienti da calciatori nativi della regione e in quest’ottica la neonata federazione potrebbe teoricamente già far conto sulla presenza di un centravanti e di un difensore di livello assoluto: Jamie Vardy (Leicester City) e Kyle Walker (Manchester City), entrambi nati a Sheffield. In realtà, ovviamente, i calciatori saranno reclutati nelle serie minori e, chissà, per loro tale esperienza potrebbe essere un ulteriore palco scenico sul quale farsi notare.

La Nazionale dello Yorkshire: le aspettative

Ovviamente, tale nuova federazione non ambisce a “detronizzare” le nazionali britanniche dal loro ruolo di primo piano, ma andrà a competere con tutte quelle compagini che per vari motivi non sono riconosciute dalla FIFA, tra le quali troviamo Abkhazia, Darfur, Tibet, Greenland, Kiribati, Zanzibar, l’Ossezia del sud e la nostra Padania. Chissà quando vedremo il debutto ufficiale internazionale dello Yorkshire tra queste squadre. Di certo non nel 2018, nonostante il fatto che la Coppa del Mondo delle nazioni non riconosciute si terrà proprio nel Regno Unito. Ma le qualificazioni sono terminate, quindi se ne riparlerà alla prossima edizione. Ma a breve potremo assistere a qualche amichevole: ne è già prevista una per fine gennaio contro l’Ellan Vannin (nazionale dell’Isola di Man). Oltre a quello sportivo, i giocatori coinvolti saranno investiti anche di un ruolo culturale in quanto saranno incaricati di mansioni ambasciatoriali, per la diffusione della cultura e della storia, calcistica e non, dello Yorkshire. Che magari non punterà all’indipendenza, ma sicuramente investe sulla sua identità.