Redazione

Pazza idea. Ma quanto sarebbe suggestiva? Iniesta non ha ancora rinnovato il contratto con il Barcellona e non l’ha presa benissimo. Si aspettava un trattamento diverso. Quanto basta per considerare ogni tipo di alternativa.

Un po’ avanti con l’età, ma…che giocatore

Il tempo non conosce sentimenti e la carta d’identità tradisce un’età non più verdissima. Don Andres va ormai per i 33, ma ha ancora davanti a sé due o tre anni di calcio ad altissimo livello. Le caratteristiche del giocatore sono stranote. La domanda è un’altra. Cosa può dare e fare Iniesta alla Juventus? É una mezzala purissima, che si posiziona preferibilmente sul centrodestra: la sua tecnica fuori dal comune lo aiuta ad esprimersi anche come trequartista. Nel modulo dello scorso anno è impensabile vederlo come esterno nel 4-2-3-1. Non ha più passo e resistenza per giocare largo. Nè l’impatto fisico per reggere la cerniera di centrocampo davanti la difesa. E allora? Dove verrebbe collocato Don Andrès? E chi dovrebbe cedergli il posto?

Che 4-3-3: Iniesta, Matuidi, Pjanic

La batteria di centrocampisti della Juventus e il cambio di modulo che ha in mente Allegri apre prospettive assolutamente diverse. Il 4-3-3 è l’abito ideale da cucire sulle caratteristiche di Iniesta. Il paragone con il centrocampo che ha scritto la storia recente del Barcellona è quanto mai aderente alle reali possibilità alla Juventus. Iniesta è il partner ideale di Pjanic, con il bosniaco impiegato alla Xavi. Matuidi avrebbe invece il ruolo alla Busquets e il compito di andare a caccia di avversari e pallone. Una combinazione decisamente molto equilibrata che garantirebbe il supporto dinamico e la possibilità di giocare il proprio calcio. Resta da capire come si possa concretizzare il trasferimento. Iniesta ha un altro anno di contratto e può liberarsi a un prezzo ragionevole. Il Barcellona, però, lo lascerà andare via facilmente, specialmente all’avversario diretto per la qualificazione nel girone di Champions? Molto dipenderà dalla volontà di un calciatore ferito nell’orgoglio.