Redazione

Il Napoli resiste in vetta alla classifica e, soprattutto, comincia ad assorbire l’assenza di Ghoulam: la squadra di Sarri ritrova le proprie caratteristiche e due calciatori ritrovano l’azzurro giusto. Con il Napoli, Jorginho e Insigne sono due calciatori diversi.

Jorginho, ritmo, intensità e precisione

Jorginho sembra un altro giocatore. In effetti, quanto cambia giocare con una squadra corta che si muove con i giusti sincronismi? Sin troppo facile, nel Napoli, essere il regista? Non proprio, perché Sarri pretende una squadra corta, che sappia pressare altro, sfruttando il palleggio in velocità, massimo a due tocchi, intensità ed alto ritmo. Il centrocampista del Napoli riprende in mano la squadra con la consueta personalità. Del resto anche contro la Svezia è stato uno dei più propositivi. Jorginho detta i tempi, apotema di un pentagono formato da due esterni bassi che accompagnano l’azione e le mezzali che accorciano la squadra. Risultato? Seppur a ritmi sostenuti, il nazionale ha almeno tre soluzioni di passaggio e tutte relativamente comode. Come quella che manda in porta Insigne nel primo tempo della serata del San Paolo. Palla filtrante con i giri giusti e tutti a festeggiare.

Insigne, un talento valorizzato dal modulo

Dal canto suo, Insigne quando indossa la maglia del Napoli va alla grande. Tutta l’Italia, visto, anzi, ammirato il suo talento nella serata contro il Milan, si sarà chiesta perché non abbia giocato titolare nei play off contro la Svezia. Beh, semplicemente, Ventura ha idee tattiche e profondamente diverse da Sarri. La sua idea di calcio è differente da quella del tecnico dei partenopei. Con Sarri, nel 4-3-3 gioca e anche bene. Con Ventura, che amava il 4-2-4 o comunque utilizza quasi sempre due punte, Insigne non trova spazio. Si può dibattere, a questo punto, se il tecnico debba adeguare le proprie idee agli uomini. Sarri, per evitare che questo talento fosse sprecato, lo ha fatto. Ha cambiato modulo, dal 4-3-1-2 al 4-3-3, e il suo Napoli continua a vincere sospinto da un giocatore abilissimo a muoversi tagliando da sinistra verso il centro sulla linea del fuorigioco (come hanno scoperto stasera i  e totalmente a suo agio a muoversi nello stretto. Se lo godrà il Napoli, non la Nazionale. E chi sa che con l’azzurro del Napoli non trovi enormi soddisfazioni che gli sono mancate in Nazionale.