Elisa Ferro Luzzi

Torna prepotentemente al centro delle cronache sportive estive la questione ritiro maglia storica, che ha tenuto banco a partire dalla fine del campionato, quando Francesco Totti ha dato l’addio alla sua Roma e si è pensato di ritirare la sua numero 10. Che, a detta dell’ormai ex capitano giallorosso, deve essere invece conservata perché tutti hanno il diritto di sognarla. “Qualsiasi giovane deve sognare di vestire un giorno la mia maglia” ha detto Totti durante il commovente addio andato in scena durante l’ultima giornata di campionato allo stadio Olimpico. Ma non tutti sono d’accordo.

Il 10 di Maradona sulle spalle di Insigne

La questione è tornata in auge in questi giorni perché tra i tifosi del Napoli è partito un nuovo tormentone: assegnare o meno la maglia numero 10 di Diego Armando Maradona a Lorenzo Insigne. Dopo l’addio del Pibe de Oro, l’hanno indossata Gianfranco Zola (designato dallo stesso Maradona), Eugenio Corini, Thern, Policano, Buso, Fausto Pizzi, Beto, Igor Protti e Claudio Bellucci. Dopo l’estate del 2000 è stata ritirata. Ora la tifoseria del Napoli si interroga e propone che la 10 vada sulle spalle di uno scugnizzo vero quale effettivamente è Lorenzo Insigne. E’ reduce da due stagioni straordinarie giocate ad alti livelli: 20 gol e 13 assist in 49 presenze con il Napoli nell’ultima, 13 gol e 12 assist in quella precedente. E con un incentivo come la maglia numero 10 può crescere ancora.

maradona insigne

Maradona con la maglia di Insigne

NESSUNO TOCCHI IL 3 DI MALDINI
Anche a Milano si sono interrogati sulla stessa questione. Il neo acquisto Ricardo Rodriguez, infattiha chiesto informazioni sulla numero 3, la maglia che fu di Paolo Maldini. Che non è mai stata ufficialmente ritirata, ma a Milanello esiste un patto non scritto secondo cui la storica numero 3 verrà assegnata solo ad un altro giocatore con questo cognome (e i figli di Maldini giocano entrambi nel settore giovanile del club rossonero). E’ quindi possibile che lo svizzero opti per un altro numero con la cifra 3. Il 13 è finito sulle spalle di Romagnoli, il 23 e il 33 di Sosa e Kucka possono liberarsi ma questo ce lo dirà il mercato estivo.

La storica maglia numero 3 di Paolo Maldini

QUANDO LA ROMA RISPOLVERO’ IL 6 DI ALDAIR
La Roma anni fa ha ritirato una maglia, la 6 di Pluto Aldair, ma se poi è tornata sui suoi passi riassegnandola nella stagione 2013-14 a Kevin Strootman. “Dopo 10 anni è ora di riportare in campo la maglia numero 6” aveva detto all’epoca l’ex difensore brasiliano, che quella casacca con quel numero sulle spalle l’ha indossata per 13 stagioni. Immediatamente è stato accontentato: Strootman si è preso questa importante responsabilità, non a seguito di una sua richiesta esplicita ma della volontà della Roma di riportare alla luce quel numero. Per lui è stato un segnale di fiducia da parte del club, ricambiata piano piano negli anni a seguire.

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Kevin Strootman nel 2013 ha ereditato la storica maglia numero 6 di Aldair

DI BAGGIO, DEL PIERO, RONALDINHO E MESSI
In Italia, uno dei “passaggi di maglia” più riusciti della storia più o meno recente è stato quello tra Roberto Baggio e Alex Del Piero. L’indimenticabile capitano della Juventus ha indossato la maglia numero 10 dal 1995 al 2012 raccogliendola direttamente dal Divin Codino. Dopo il suo addio al club bianconero è passata nelle fidate mani di Carlos Tevez, che ha saputo onorarla. Dopodiché la Juve l’ha data ad un altro campione ancora, Paul Pogba, che ha tenuto in alto la tradizione prima di passare al Manchester United. Durante la stagione appena terminata, la 10 bianconera non l’ha indossata nessuno. Se guardiamo agli altri club europei, un altro passaggio di consegne ampiamente riuscito è andato in scena a Barcellona. La maglia numero 10, se ben ricordate, in blaugrana era indossata da un certo Ronaldinho. Che, salutata la Catalogna per accettare la corte del Milan di Berlusconi, la consegnò nelle mani di Leo Messi. Tutto il resto è storia.

Ronaldinho e Messi ai tempi in cui giocavano insieme al Barca