Riccardo Gentile

Da aprile non segnava in campionato, da più di un anno non metteva a segno una doppietta. Sabato a Udine, in 10 minuti, Lorenzo Insigne è tornato a sorridere e, di conseguenza, a far gioire i napoletani. Due gol, per rompere un digiuno lungo 17 partite di Serie A, 223 giorni, 1136 minuti. L’ultima volta aveva segnato al San Paolo, contro il Verona di Delneri. Più di 7 mesi dopo è ancora l’allenatore di Aquileia a patire la firma, anzi le firme, del Magnifico Lorenzo. E pensare che in quei 10 minuti, dal 2′ al 12′ del secondo tempo, Insigne avrebbe addirittura potuto calare il poker. Oltre ai due gol segnati in quel lasso di tempo, non va dimenticata la traversa colpita con un tiro dal limite e un’altra occasione  divorata, a tu per tu con Karnezis.

Il Napoli voleva  tornare a vincere e ha vinto, Insigne allo stesso tempo sognava di incidere. Desideri esauditi nella splendida  Dacia Arena, contro un avversario imbattuto da 4 partite e nel momento migliore della sua  stagione. Ad aiutare Lorenzo, anche la fiducia mostratagli da Ventura con le recenti convocazioni in nazionale. Non tutti avrebbero puntato su di lui, viste le recenti prestazioni, lo stesso Sarri di recente ha tentennato. Giaccherini avrebbe potuto essere una valida alternativa, anche in vista dell’impegno ravvicinato in Champions contro la Dinamo, ma l’allenatore del Napoli ha deciso di dare fiducia ancora una volta allo scugnizzo di Frattamaggiore. Del resto gli assist vincenti li ha sempre garantiti (5 finora), ma il gol è un’altra cosa. Non può non mancare a un attaccante, specialmente a uno come Insigne che aveva chiuso la scorsa stagione in doppia cifra, andando  a segno ben 12 volte.

Di questi tempi, lo scorso anno dopo 13 giornate, Lorenzo era già a quota 7 reti in campionato, lo stesso numero di maglia, ma soprattutto di gol, segnati finora da Callejon. Lo spagnolo, invece, lo scorso anno dovette aspettare addirittura la prima giornata di ritorno per sbloccarsi in campionato. Quello che conta per il Napoli è il ritorno alla vittoria,  dopo un solo punto raccolto tra Juve e Lazio. Dopo Palermo e Crotone è arrivata la terza vittoria in trasferta e a parte la Juve, già lontana 9 punti, tutte le altre sono tornate alla portata: Lazio e Atalanta a -1 , Roma e Milan a -2.  Il San Paolo dovrà essere un prezioso alleato, contro la Dinamo a caccia del passo decisivo per la qualificazione agli ottavi di Champions e poi lunedì, nella sfida al Sassuolo che sarà reduce dalla trasferta a Bilbao. Il Napoli non molla, con un occhio attento al mercato di gennaio e con la consapevolezza di poter riutilizzare Milik anche prima del previsto.