Redazione

Un rinnovo, con molta calma. Il futuro di Miranda è ancora legato a diverse incognite: il centrale è tornato ai suoi livelli, ma non ha fretta di proseguire il rapporto con l’Inter.

Non c’è fretta, da ambo le parti

Miranda è consapevole che a fine stagione, in ogni caso, ha una doppia possibilità. Liberarsi a parametro zero e muoversi in un ampio spettro. Il ventaglio di scelte non gli manca e, se come tutto lascia presagire, continuerà la stagione a questi livelli, potrà scegliersi la destinazione preferita. Il termine “preferita” si traduce con “remunerativa”. In questo senso, anche l’Inter è in corsa. Eccome. Il problema è ovviamente economico: Miranda ha 32 anni e firmerà, con ogni probabilità, l’ultimo contratto importante della sua carriera. Pretende almeno un biennale. L’Inter ci pensa su e nel frattempo sonda i nomi dei possibili sostituti.

Cosa può dare ancora all’Inter

Il brasiliano ha cambiato modo di giocare: con Pioli era meno conservativo, più propenso all’aggressione sull’uomo e all’anticipo, meno portato all’attesa. Spalletti ha un approccio totalmente diverso: la squadra è più lunga, la linea difensiva sfrutta la densità creata dai centrocampisti che si abbassano e intasano gli spazi, costringendo l’avversario ad allargare il gioco o a cercare soluzioni più complicate, come il cross o l’imbucata. Una fase difensiva ideale, insomma, per sfruttare ed esaltare le doti di Miranda, che non brilla per velocità ma ha sempre avuto una grandissima predisposizione alla marcatura preventiva. In una difesa a maglie più strette, ha maggiore facilità di lettura e può esaltarsi nell’anticipo, di testa o di piede, e persino prendersi la libertà di costruire l’azione. Insomma, un calciatore ritrovato che può fare ancora molto comodo. Non a caso potrebbe restare ancora, per altri due anni almeno, al centro della difesa e del progetto tecnico nerazzurro.

I possibili sostituti

Ausilio e Sabatini, in ogni caso, non vogliono farsi trovare impreparati. Ranocchia è un terzo che non dà certezze. Di Vanheusden se ne parla come il nuovo Bonucci, ma fra il dire e il fare c’è di mezzo il campo. E non si può rischiare di bruciare un talento che ha comunque bisogno di crescere. Al dunque: i nomi più gettonati sono Christensen del Chelsea e Benkovic della Dinamo Zagabria. Uno dei due è in dirittura d’arrivo a gennaio. Il sogno resta Issa Diop, con Gimenez sullo sfondo. Il centrale dell’Atletico ha una clausola rescissoria di 65 milioni di euro ma può liberarsi. Un “regalo” del Cholo, un pegno d’amore per una storia che non è mai stata accantonata. E, magari, deve ancora iniziare…