Redazione

Via Pioli, torna (si fa per dire) Vecchi. Il tecnico della Primavera, prima nel girone C assieme all’Atalanta, traghetterà i nerazzurri nell’estremo tentativo di conquistare un posto in Europa League, prima di lasciare la panchina all’allenatore che la dirigenza sceglierà per la prossima stagione. Vecchi ha già guidato l’Inter nel novembre dello scorso anno, durante l’interregno tra De Boer e Pioli. Per lui due partite, una vittoria (il secco 3-0 al Crotone) e una sconfitta (2-1 a Southampton in Europa League).

Pioli esonerato, una scelta inattesa

Che la luna di miele tra Pioli e l’Inter fosse finita si era già capito da qualche giornata, ma quasi nessuno si aspettava l’esonero quando ormai tutto sembra già compromesso. E invece, dopo la quinta sconfitta nelle ultime sette giornate, dalla Cina è arrivato l’input di Zhang e il tecnico parmigiano non è riuscito a terminare il campionato, portando a tre il numero dei tecnici stagionali dei nerazzurri. Un tale viavai sulla panchina interista non si vedeva dal 2011-12, quando ad alternarsi alla Pinetina furono Gasperini, Ranieri e Stramaccioni.

E ora? Dopo aver definito il ritorno di Oriali a partire dal prossimo anno, la dirigenza continua ad aspettare segnali da Conte e Simeone, per i quali sono pronti contratti multimilionari e promesse di pesanti interventi sul mercato. Ma sia l’ex CT azzurro che il Cholo hanno ben altro a cui pensare in questo periodo e quindi a Milano si stanno guardando intorno. Negli ultimi giorni si è fatta forte la candidatura di Spalletti, ormai in rotta con la Roma. Ma c’è da chiedersi chi vorrà prendersi l’ingrato compito di iniziare una rivoluzione inevitabile e necessaria. Escluso Icardi, nessuno ha il posto in rosa garantito. Su questo Zhang è stato molto chiaro. Le risorse non mancano. Ma purtroppo per l’Inter, la progettazione e le idee non si vendono un tanto al chilo.