Luigi Pellicone

La coperta è corta, ma la lista è lunga. Il mercato dell’Inter non è finito: anzi, per certi versi, è appena cominciato. Spalletti è senza un difensore centrale. Dietro Skriniar e Miranda, solo Ranocchia. Poco, per una rosa chiamata a disputare comunque più di quaranta partite (considerando anche la Coppa Italia). E allora? C’è il mercato degli svincolati: una lunga lista da scartabellare e studiare in relazione alle necessità. C’è tempo sino a metà ottobre.

Joleon Lescott è senza contratto…

Occhi puntati ancora una volta oltremanica, dove Joelon Lescott, è senza contratto: 188 centimetri per 83 chilogrammi, è un grande vecchio che ha ancora qualcosa da dire. Non può certo ambire a una maglia da titolare, ma è un buon quarto. Non ha rinnovato con il Sunderland, dove è approdato dopo alcune divergenze con l’Aek Atene. Una stagione incolore.  Strano per un vincente:  la sua bacheca è il miglior biglietto da visita. Lescott ha vinto tutto quello che si poteva vincere in patria con il Manchester City: 2 Premier, una FA cup,  una Coppa di Lega e una Community Shield. Tutto da protagonista.

Cosa può dare all’Inter

Cosa può dare questo classe 1982 all’Inter? In primis, una sana dose di esperienza e quella giusta cattiveria che si richiede a un guardiano difensivo. Controindicazione? La carta d’identità. Beh, 35 anni sono abbastanza, ma non troppi per il calcio italiano. Specialmente se si proviene dalla Premier dve la preparazione è molto più dura e il calcio molto più fisico. Lescott è il classico centrale vecchie maniere: ruvido, a volte irruenti, ma dotato di una grande fisicità che lo rende pressoché insuperabile nel corpo a corpo. Si piò adattare in una difesa a tre o a quattro senza grandi stravolgimenti. Un profilo più che adeguato alle esigenze di una squadra che ha già una coppia titolare ma ha bisogno di sostituti all’altezza.