Redazione

Inter, il futuro è bianconero. E non si parla solo della sfida che attende la squadra di Spalletti allo Juventus, ops, all’Allianz Stadium. E, volendo, neanche di quella successiva, in casa contro l’Udinese di Oddo. Anzi, in realtà quest’ultima partita ha qualcosa a che vedere con le prossime mosse di Ausilio e Sabatini. Perchè accogliere i friulani a San Siro nell’anticipo della sedicesima giornata servirà anche per valutare più da vicino uno degli obiettivi di mercato nerazzurri. Nel centrocampo dell’Udinese c’è infatti Jakub Jankto, oggetto del desiderio di molte squadre, sia in Italia che all’estero, su cui l’Inter sta facendo più di un pensierino.

Per Jankto è derby con il Milan, ma occhio alla Premier

Per assicurarsi il ventunenne ceco, quindici presenze e cinque reti in stagione, rischia di esserci un altro derby. Stavolta non quello d’Italia, perchè Jankto (almeno al momento) non risulta essere nella lista della spesa di Allegri e Marotta, ma quello più canonico contro il Milan. Che però in questo periodo ha più di qualche controindicazione di cui tenere conto sul mercato. E considerando che Pozzo per l’ennesimo gioiello scoperto non chiede meno di quindici milioni (che potrebbero tranquillamente diventare più di venti, in caso di asta), i rossoneri sembrano tagliati fuori, se non altro per logiche di Fair Play Finanziario. Occhio però alla Premier, dove il centrocampista dei friulani piace molto e che, economicamente parlando, ha bocche di fuoco assai più potenti. Si parla di Arsenal e anche del Chelsea di Antonio Conte.

Ritoccare il centrocampo, il reparto con più dubbi

L’Inter avrebbe però già sondato la situazione, perchè l’obiettivo è non aspettare giugno per assicurarsi Jankto. Evitare una lotta al rialzo è una delle priorità di Ausilio e Sabatini e attendere la fine di un campionato in cui il ragazzo sta già facendo molto bene rischia di far lievitare il prezzo. Anticipare tutti significherebbe anche regalare a Spalletti un’altra pedina importante in mediana, che al momento sembra l’unico reparto in cui il tecnico di Certaldo non ha trovato ancora la quadra. La formazione titolare dell’Inter è una filastrocca recitata a memoria, tranne che per il centrocampo. Lì qualche dubbio sussiste ancora e l’arrivo di Jankto, oltre a significare un addio quasi certo di Joao Mario, potrebbe regalare all’allenatore le certezze che cerca.

Con lui, Spalletti può cambiare modulo…

E permettergli, cosa da non sottovalutare, qualche variante tattica interessante, come un 4-3-3 puro rispetto al suo classico 4-2-3-1. Il mancino nato a Praga nel 1996 è la mezzala che manca al momento al centrocampo nerazzurro, quella in grado di coniugare quantità e qualità. Meno fisico di Gagliardini e meno tecnico di Borja Valero, rappresenta però il punto di equilibrio tra i due e garantirebbe a Spalletti il lavoro giusto in mediana per permettere ai due esterni (Candreva e Perisic) di non doversi sacrificare troppo in fase difensiva, scatenando così le due frecce nella metà campo avversaria senza troppe remore. Nel frattempo però l’Inter deve assicurarsi Jankto e potrà vederlo a breve in azione. E chissà che a metà dicembre il ceco non lasci Milano con la certezza di doverci tornare molto più presto di quanto dica il calendario…