Matteo Muoio

L’Inter farà un mercato importante, anche quest’estate. Non potrebbe essere altrimenti, Suning non ammette più passi falsi, i nerazzurri devono tornare almeno in Champions, soprattutto nella stagione che rivede il quarto posto regalare i preliminari. Comunque, per il momento è tutto fermo; Ausilio deve prima cedere, sfoltire. Lo esige il fair play finanziario, un bilancio da sanare entro il 30 giugno e gli equilibri di una rosa con troppi doppioni.

Icardi e Perisic autori dei gol vittoria contro la Juve

Ivan Perisic, 11 gol e 11 assist nell’ultimo campionato

Perisic in bilico, Murillo e Nagatomo in uscita

A maggio Perisic sembrava il big sacrificabile, 50-60 milioni in cascina per coprire parzialmente le spese. L’agente del ragazzo ha un accordo con lo United di Mourinho, che però non si spinge oltre un’offerta da 40 milioni. Spalletti vorrebbe tenerlo, Ausilio e Sabatini stanno lavorando per accontentarlo e reperire il tesoretto dagli esuberi. Carrizo e Palacio hanno salutato alla scadenza, da piazzare ci sono 6-7 elementi. Innanzitutto chi non rientra assolutamente nel progetto, come Biabiany, che è vicinissimo allo Sparta Praga, disposto a mettere sul piatto 5-6 milioni. Dietro Murillo non ha convinto pienamente e in caso di offerta adeguata partirà; ha mercato in Inghilterra, lo Zenit invece ha già messo sul piatto 15 milioni. L’ Inter lo ha pagato 8 e lo valuta 18-20, l’obiettivo è centrare una plusvalenza importante. Sugli esterni di difesa solo D’Ambrosio e Ansaldi – quest’ultimo per questioni di duttilità – sono sicuri della conferma, Santon ha qualche chances perché è utile in lista come giovane del vivaio. Nagatomo è stato tagliato e cerca una squadra in Italia. Poi la mediana. Fosse per Spalletti terrebbe solo Gagliardini, dovrà adeguarsi. Perchè Kondogbia non ha mercato e comunque, al momento, recuperare l’investimento fatto due estati fa – 35 milioni – risulta pura utopia. Medel invece è considerato un elemento importante per lo spogliatoio.

Jeison Murillo, nazionale colombiano. E’ arrivato dal Granada nell’estate 2015 per 8 milioni

VIA I TREQUARTISTI , GABIGOL IN PRESTITO
Presumibilmente Spalletti continuerà col 4-2-3-1. L’Inter dispone già di 3 trequartisti, nessuno di questi però ha le caratteristiche richieste dal tecnico di Certaldo per il ruolo. L’ex Roma ha chiesto l’incursore, Banega e Brozovic sono sul mercato, Joao Mario no; troppo importante la spesa fatta appena 12 mesi fa. Banega invece era arrivato a parametro 0 e un’eventuale proposta da 15-20 milioni farebbe esultare lo stato maggiore nerazzurro; per il momento ha offerte solo dalla Cina, il ragazzo nicchia. Brozovic piaceva alla Juve e in Inghilterra, la stagione in chiaroscuro lo ha tolto dai riflettori e ne ha depauperato il prezzo: Ausilio ha dato mandato al procuratore di trovare acquirenti all’estero disposti a mettere sul piatto una quindicina di milioni. In attacco i casi più spinosi. Perchè Eder a Spalletti e alla dirigenza non dispiace, ma l’oriundo chiede più spazio, forte pure di un finale di stagione da protagonista. Non dovesse ottenere garanzie tecniche chiederà la cessione, con Fiorentina, Torino e qualche club cinese alla finestra. L’Inter lo valuta 12 milioni. Infine Gabigol; anche qui c’è da tenere conto della follia della scorsa estate, nessuno in questo momento si avvicinerebbe ai 30 milioni spesi dall’Inter. Poi il ragazzo è giovane e il precedente Coutinho brucia ancora, quindi l’ex Santos, salvo clamorose sorprese, partirà in prestito secco.

Gabriel Barbosa con la maglia del Santos