Redazione

Luglio. Il sol levante diventa, finalmente, pagante. L’alba si colora di sogni a tinte nerazzurre: Suning è cinese, ma non ha la pazienza di sedersi in riva al fiume in attesa di vedere scorrere il cadavere del nemico. Preferisce vincere. Inter competitiva, adesso e subito, per lo scudetto.

Si inizia dal centrocampo. Sei categorie: Fosforo, corsa, esperienza, qualità, quantità, intercambiabilità. Si parte da una certezza: Gagliardini. E una scommessa: Kondogbia. Il ragazzo non può essere questo. Troppo involuto rispetto al Monaco. Eppure vi sono stati sprazzi di Kondo. Quanto basta per convincere Spalletti. Il tecnico toscano darà una chance al ragazzo: se Spalletti lo recupera l’Inter, il primo top player, ce l’ha in casa. Gagliardini dopo un inizio con straripante personalità, è calato:  ha preso l’Inter in mano e l’ha mollata per ultimo, quando ormai l’equipaggio e la nave erano in pieno disarmo.

Borja valero inter

Borja Valero, pallino di Spalletti

Serve un uomo d’ordine: l’identikit porta dritti a Borja Valero. Palleggiatore compassato, ma geniale. Regala geometrie e dispensa perle: soluzioni e imbucate per l’inserimento degli esterni o del centravanti. Perfetto, in un 4-2-3-1 accanto a Gagliardini che si è specializzato nel pressing, o più avanzato, per mandare in porta Icardi. Unica obiezione: è avanti con l’età.

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Nainggolan: non ha ancora rinnovato con la Roma

Qualora arrivasse, Borja sarebbe il “contorno”. Il Sogno è un altro: tre indizi. Ha la cresta. É antijuventino sino al midollo. É un fedelissimo di Spalletti. Si, è Radja Nainggolan. Il centrocampista belga non ha ancora rinnovato il contratto con la Roma ed ha sparato una cifra piuttosto alta: 4,5. La Roma arriva a 4. L’Inter è pronta a bonificargli 5,5. Quanto basta per indurlo a riflettere: prima di Spalletti il Ninja era un buon giocatore. Un centrocampista di rottura con il vizietto del gol. Con il tecnico toscano si è trasformato in un macchina da guerra: spostato nel ruolo di incursore “back to back” ha segnato in una sola stagione quanto in tutta la carriera in A, trasformandosi in un top player inseguito da mezza Europa. Nainggolan ha tutto. Contrasta e recupera palloni come un mediano, segna come una seconda punta. Suning è disposto a fare follie: 60 milioni + bonus che andrebbero a sforare i 70, per vestirlo di nerazzurro.

Rabiot inter

Rabiot, obiettivo di Sabatini

Infine le suggestioni: Di Maria percepisce 11 milioni di euro l’anno e sta comunque bene al PSG. é un sogno di mezza estate con possibilità di svegliarsi tutti sudati. Poi c’è Rabiot, un vecchio pallino di Sabatini. Il direttore sportivo nerazzurro lo insegue dai tempi della Roma. É straconvinto sia un fenomeno: 22 anni appena compiuti è un “interscambiabile” dal fisico importante. Mancino, capace di attaccare gli spazi con e senza palla, abile nello stretto può occupare qualsiasi ruolo del trio alle spalle dell’attaccante nel 4-2-3-1. Se andasse via Perisic, ipotesi a questo punto più lontana, è il suo sostituto ideale. La permanenza del croato non esclude il suo arrivo: Spalletti è rimasto scottato dall’esperienza a Roma. Vuole una rosa ricca di petali. La carta di credito di Suning ha plafond illimitato. Volere è potere. Basta chiedere…