Redazione

Un…pastore errante per la Francia. Un armeno triste. Un italiano in rampa di lancio. Il mercato dell’Inter, a neanche 24 ore dallo start della sessione di gennaio, è già a una piccola svolta. Pastore e Mkhitaryan sono in corsa per la maglia di trequartista dell’Inter ma fra i due litiganti il terzo gode? La pista che porta a Politano è quanto mai viva e potrebbe prendere corpo nelle prossime ore.

Pastore, possibile ma non facile

Pastore non si è presentato all’allenamento a Parigi ed il suo entourage si è affrettato a smentire una qualsiasi trattativa con l’Inter. Una scusa non richiesta, che alimenta il “sospetto”. L’arrivo del francese si lega a diverse variabili. In primis, la difficoltà dell’operazione in sé. Vero che il PSG deve vendere, ma altrettanto innegabile che l’Inter non possa spendere. Ergo si deve trovare un’intesa, anche e sopratutto per l’ingaggio del calciatore. E Spalletti? Il tecnico non boccia l’argentino, anzi, ma gli preferirebbe Mkhitaryan, considerato più cattivo. A favore del Flaco, però, c’è la conoscenza del calcio italiano e la “fame” di campo. Pastore è consapevole che una seconda parte di stagione super gli schiuderebbe le porte per il mondiale in Russia.

Mkhitryan, il preferito di Spalletti

Mkhitaryan è finito ai margini dello United dopo una stagione da protagonista assoluto e un anno da incorniciare in Bundesliga. Spalletti, potesse scegliere, punterebbe sulle caratteristiche dell’armeno, meno tecnico di Pastore ma molto più fisico e dotato di grande cattiveria agonistica nei contrasti e nell’inserimento. Garantisce, come Pastore, gol e assist per i compagni, ma ha dalla sua una maggiore adattabilità (al Dortmund ha giocato anche da esterno) e una forte propensione alla doppia fase. I dubbi? É stato in naftalina più dell’argentino e lo United, per quanto gestito da un “amico” come Mourinho non può svendere il calciatore. Nè l’Inter svenarsi per un ingaggio stratosferico come quello del calciatore dei Red Devils.

Politano, idea low cost tutta italiana

Ed ecco allora che prende corpo l’idea Politano. L’esterno del Sassuolo è in grandissima crescita e sarebbe l’ideale alter ego di Candreva e Perisic. Ha continuità di rendimento ed è sempre presente a sé stesso durante l’arco dei novanta minuti. Non ha bisogno di integrarsi in serie A e soprattutto costa ancora relativamente poco. Per vincere la concorrenza delle avversarie è “sufficiente” un assegno da 20 milioni di euro. Neanche troppi, in considerazione dei margini di crescita del ragazzo, che sotto la cura Spalletti potrebbe trovare la consacrazione definitiva.