Luigi Pellicone

E se fosse Bale? L’Inter, uscita senza troppi sacrifici dal FPF, è pronta ad agire sul mercato. Obiettivo: mettere le ali, nonostante l’improvviso mal di denti di Perisic, volato a Spalato dal suo dentista di fiducia. Tutto fermo. A metà luglio però, era lecito attendersi qualcosa di diverso. Restano ancora 45 giorni sino alla fine del mercato: settimane in cui, per forza di cose, qualcosa dovrà accadere.

Sabatini ha chiarito alcuni aspetti: no a Di Maria, quasi impossibile Nainggolan, Dalbert “ni”, Vidal da valutare. E il top player? Arriverà. Si è parlato di “elementi determinanti”. Gente che sposti gli equilibri verso l’altro. E l’ingaggio? Anche in questo caso Sabatini è stato chiaro: Icardi è il top player, ma si accettano eccezioni a conferma della regola, specialmente se il nuovo acquisto alza l’asticella della squadra in termini qualitativi.

Ricapitolando: Spaletti è carente di esterni, decisivi nel 4-2-3-1. In questa ottica, Di Maria è scartato. Segna pochi gol. Dunque. Chi è un top player che gioca esterno a sinistra e può serenamente toccare la doppia cifra in termini realizzativi? Già proprio lui…

UN AMORE MAI SVANITO

Corre il 2010, quando, in Champions, un giovanissimo Gareth Bale, nel ruolo di esterno basso, umilia un Maicon fresco di triplete. Colpo di fulmine: l’Inter se ne innamora, ma oltremanica non ne vogliono sapere. Sono consapevoli di avere un gioiello da sgrezzare e rivendere a cifre astronomiche. Come in effetti è successo. Gareth vola in Spagna, dove l’avventura è al capolinea. L’esterno è in uscita, complice l’esplosione di Asensio e l’interesse per Mbappè che, qualora si concretizzasse, chiuderebbe definitivamente la questione. Con o senza il francese, Bale, al Real, è comunque scontento: soffre la presenza di Ronaldo. Inevitabilmente, CR7 lo relega all’angolo. Stretto e scomodo. Uscirne non è un problema: l’operazione non è esattamente sostenibile. Sfiora, fra acquisto e ingaggio, sfora i 200 milioni di euro. I primi 80, per portarlo via da Madrid. Altri 40 l’anno per sostenerne l’ingaggio (20 milioni di euro l’anno netti). Tantissimo, ma non per Suning. Del resto l’Inter ha bisogno di un grande colpo. Un “quid” che sparigli per rispondere allo strapotere del Milan che sta monopolizzando, contro tutti i pronostici, la sessione estiva. Bale, in questo senso, è il profilo ideale.

CHE COPPIA CON ICARDI

Il gallese è più di una suggestione estiva: all’Inter sarebbe la stella indiscussa e indiscutibile. In più trova la sua collocazione tattica ideale nel 4-2-3-1 di Spalletti e risponde perfettamente all’”input” di Sabatini. “Serve un esterno che fa i gol”. Beh, non solo: eccelle anche negli assist. Con Icardi (sottoposto alla cura Spalletti imparerà anche a muoversi lungo l’intero fronte offensivo e non solo in area di rigore) formerebbe una coppia potenzialmente devastante. L’argentino, sfruttando gli assist del gallese, potrebbe stancarsi di esultare. I tifosi dell’Inter possono sognare. Purché al risveglio, non si ritrovino tutti sudati.