Redazione

La volta buona per Rafinha: il centrocampista dovrebbe esordire dal primo minuto contro il Bologna, salvo imprevisti dell’ultima ora. Ma Spalletti è stato chiaro. Il brasiliano va dosato: non ha ancora una partita intera nelle gambe e comunque non si può pretendere che trasformi l’Inter.

Rafinha serve davvero?

Le parole non dette dal tecnico di Certaldo pesano più delle dichiarazioni rilasciate in conferenza: Rafinha è un palleggiatore da Barcellona e va aiutato con la tattica. Il brasiliano guadagna il campo con il pallone fra i piedi e scambiandolo con i compagni, piuttosto che con lo strappo e l’atletismo. Dunque è lecito chiedersi se serva davvero a questa Inter. La sensazione è che sia un completamento dell’ingranaggio, ma non il motore per riavviare una squadra inceppatasi proprio nella mediana, priva sia del regista che dell’incontrista. Il centrocampo dell’Inter, una squadra molto lunga in campo, ha bisogno di un centrocampista di “gamba” più che di palleggio. Un Nainggolan o un Vidal, per capirsi. Chi invece vuole prendere come esempio il Barcellona, può vedere nel brasiliano un Iniesta. Con le dovute proporzioni, all’Inter mancano Busquets e Xavi.

Torreira, il regista

Ecco perché Sabatini è a caccia di elementi giovani e forti, in grado di cambiare radicalmente il volto dell’Inter e aprire un ciclo. In primis è caccia al regista: occhi su Torreira, in teoria facilmente acquistabile. Ha una clausola fissata a 23 milioni di euro a partire da giugno. La Sampdoria non può difendersi né giocare all’asta. Fondamentali in questo senso, i buono rapporti con la società blucerchiata, con cui si è già chiuso l’affare Caprari-Skriniar. Si potrebbe operare sulla stessa riga, anche perché l’Inter ha il profilo giusto da proporre alla Samp per uno scambio, quello di Gagliardini, ormai quasi definitivamente bocciato dal tecnico.

Barella, l’incontrista

E per il centrocampista di gamba? Sabatini insegue Barella: in questo caso il prezzo non è fissato, ma il Cagliari non risponde a mail o telefonate che non siano accompagnate da una proposta superiore ai 40 milioni. Per raggiungere quella cifra l’Inter, per forza di cose, dovrà vendere. E la lista di bocciati, fra esterni e mediani, è piuttosto lunga e non comprende solo Gagliardini. Anche Brozovic, Perisic e Candreva sono tutti sul mercato. È solo febbraio ma la rivoluzione è alle porte.