Redazione

Niente black-list, ma neanche salti di gioia. L’Inter è in attesa del congresso del Partito Popolare Cinese, che dovrà deliberare sul flusso di capitali all’estero. Il 18 ottobre Suning potrebbe avere più libertà di movimento, ma poca liquidità da mettere sul mercato. Non perchè gli manchino i soldi. Piuttosto gli viene impedito di spenderli. Almeno sino al prossimo giugno.

Filtra ottimismo, ma resta il FPF

L’ottimismo non basta per il mercato. L’Inter deve sottostare agli ultimi paletti del FPF. Quindi, nell’immediato, inteso come gennaio, cambierà poco. La stagione 2017/2018 impone ai nerazzurri il pareggio di bilancio. Niente investimenti folli, dunque. Il governo cinese permetterà a Suning di investire su strutture e infrastrutture come il nuovo stadio e la cittadella dello sport. E il mercato? Ci pensano sempre i cinesi.

Il nuovo arrivo? Un aiuto dagli amici

Gli uomini di mercato nerazzurri possono infatti pescare senza soluzione di continuità (posti da extracomunitari permettendo) dallo Jiangsu Suning. Non a caso l’Inter sta seriamente pensando a riportare in Europa Ramires Santos do Nasicmento. L’accordo prevede un prestito sino a giugno, ma l’operazione è ricca di incognite. Tecniche e tattiche. In primis, il brasiliano gioca da ormai due anni nella Chinese Super League, che, con tutto il rispetto, di Super ha solo il nome. Tatticamente può sostituire tutti, ma anche restare in panchina.

Cosa può dare Ramires?

Qualora il brasiliano sia fisicamente pronto per un campionato dove si gioca a ritmi leggermente diversi rispetto alla Cina,  garantirebbe nuove soluzioni: in primis, sarebbe più di un alternativa a Gagliardini, sinora poco convincente. E poi ha delle caratteristiche diverse rispetto ai centrocampisti attualmente in rosa. Ramires è un interno di centrocampo, che può giocare da esterno o mezzala destra. Nelle movenze e nel fisico ricorda Joao Mario ma ha maggiore rapidità e resistenza. E soprattutto grinta. La sua presenza garantirebbe al tecnico di Certaldo la possibilità di schierare un centrocampo a tre senza correre il rischio di ritrovarsi con la coperta corta. O di inserirlo come mediano. Ramires verrebbe con la formula del prestito oneroso. Operazione di certo sostenibile. Resta da capire se sia utile.