Redazione

Inter, attenta a Milan. I nerazzurri si giocano una fetta importante di credibilità in un mese che potrebbe rappresentarne il crocevia. Assorbita (?) la prima sconfitta con annesse polemiche, Spalletti ha il suo bel da fare. Prima il Sassuolo, per raddrizzare immediatamente la barca. Poi il Milan, infine il mercato che potrebbe essere (ancora una volta) più funzionale che ricco.

C’è chi chiede di andare via…e chi potrebbe

Il tecnico toscano non le ha certo mandate a dire. Qualcuno chiede di andarsene, invece, dovrebbe pensare a giocare e impegnarsi di più. Ogni riferimento a Joao Maio non è puramente casuale. Però c’è chi potrebbe andarsene: Skriniar. Su di lui, c’è Guardiola. E non è difficile capire il perchè. Il difensore è un prototipo di campione, ideale per la fase difensiva per l’allenatore catalano, pronto a fare follie per averlo sin da subito.

Skriniar, ideale per Guardiola

Skriniar è l’evoluzione 2.0 del ruolo di centrale difensivo: ha potenza, tecnica e grande sensibilità tattica. Conquista palla, senza irruenza. Velocità e prestanza, unita ad una rara lettura del gioco e dei movimenti dell’avversario diretto lo rendono quasi un “unicum”. Il difensore ultramoderno che non rincorre l’avversario, né lo insegue o lo cerca nel corpo a corpo. Piuttosto lo “sterilizza” anticipandolo o tagliandogli i rifornimenti inserendosi con rara precisione sulla linea di passaggio. Semplicemente, Skriniar non lascia giocare il pallone all’avversario perché arriva sempre in anticipo. Ecco perché non gli serve restare incollato all’avversario diretto. Marca, e benissimo, pallone e territorio. Identikit perfetto: è l’uomo per Guardiola.

Fra ambizioni e fair play

Bel problema: l’Inter, considerata la congiuntura economica e politica della Cina, ha il potere di trattenerlo? Suning ha le mani legate. Il governo non ne appoggerà gli investimenti, anzi, sarà tutto strettamente controllato. Dunque, l’unica via è l’autofinanziamento. In più l’Inter, fino a giugno è in regime di Fair Play Finanziario. E se arrivasse un offerta di quelle che non i possono rifiutare? E se anche Skriniar, considerato i margini di crescita ridotti rispetto al City, volesse andare via? Sarebbe un peccato perderlo. E Spalletti non la prenderebbe affatto bene…