Luigi Pellicone

Inter che passione: i tifosi sono pronti a riempire lo stadio e c’è addirittura chi rinuncia a uscire con…Miss Italia pur di non perdersi la sfida con la Spal. Entusiasmo alle stelle: sei punti in due partite e, calendario alla mano, la possibilità di presentarsi al derby a punteggio pieno. L’Inter, tira, eccome, trascinata dall’effetto Spalletti. Un lavoro che ha rivitalizzato diversi profili. E vinto diverse scommesse: in primis Vecino. Il centrocampista, arrivato fra lo scetticismo, adesso è un punto fermo della squadra.

Protagonista assoluto

Vecino ha pagato colpe non sue. Più che altro le aspettative estive di un top player mai arrivato. Non ruba l’occhio. Non è un campione. Non è Vidal e forse neanche Nainggolan. Però ha qualità, quantità, intelligenza. Acquisto tanto pagato quanto sottovalutato in un mercato in cui le valutazioni dei centrocampisti sono saliti a dismisura. Estremamente funzionale al gioco di Spalletti sia come centrale davanti la difesa, sia come incursore. Paradossalmente eccezionale perchè ha tutto nella norma: corsa, tecnica, geometrie, verticalizzazioni, tiro da fuori. Scambia palla nello stretto e sa inserirsi negli spazi, creando superiorità numerica. Affidato alla cura Spalletti, può solo crescere. Anzi. Se c’è qualche allenatore che, lavorandoci sopra, può trasformarlo da buon giocatori in top player, ecco, è proprio Luciano Spalletti.

L’impronta del tecnico toscano

Il lavoro di Spalletti è rintracciabile nella sfida giocata dall’Uruguay con l’Argentina. Una partita da vero centrocampista back to back: ha distrutto il gioco della albiceleste e ribaltato più volte il gioco accompagnano la fase offensiva. Nell’Inter i numeri lo affiancano a Borja Valero per numero di palloni recuperati e giocati, offrendo, fra l’altro, sempre una sponda al compagno sia in fase di appoggio che di accompagno nel pressing. Con la Roma ha trovato anche il gol. Quanto basta, insomma, per ritagliarsi un ruolo da protagonista in una squadra che sta facendo sognare i tifosi.

Un pieno d’amore

La gente, intanto, ha già sposato quasi incondizionatamente il progetto spallettiano: già 31000 tessere sottoscritte. Un trend in crescita: 11% in più rispetto allo scorso anno. I tifosi hanno voglia di vincere e rivivere emozioni dimenticate da anni. Mai come quest’anno c’è la sensazione che si possa raggiungere un obiettivo importante. Complici anche le nuove disposizioni in materia di biglietteria, l’idea è di sforare i 60mila. Pienone per Inter-Spal alle 12,30. Qualcosa è cambiato.