Redazione

Quanto è bello il primo amore, il secondo è più bello ancora. Il terzo poi, non ne parliamo proprio. Spalletti si fa conoscere con il 3-4-3, poi alla Roma inventa il 4-2-3-1 che lo fa conoscere in tutto il mondo. Ma tra le soluzioni tattiche studiate dal tecnico di Certaldo ce n’è anche un’altra, utilizzata principalmente nella seconda esperienza in giallorosso, che potrebbe rivoluzionare l’Inter e aiutare i nerazzurri a recuperare un calciatore che nell’attuale schieramento trova difficoltà ad esprimersi al meglio. La trasferta di Crotone è l’occasione giusta per sperimentare il 4-3-3, magari con qualche cambiamento nell’undici titolare.

Chi entra e chi esce

Uscirebbe Candreva, che nel 4-2-3-1 è prezioso per il lavoro a tutto campo, ma che in un 4-3-3 come lo intende Spalletti non attacca abbastanza la profondità. Il momento pare propizio per gettare nella mischia il nuovo arrivato Karamoh, che del calcio in verticale può essere l’interprete perfetto. Velocità devastante e tanta voglia, per dirla con le classiche parole del tecnico, di andare a vedere cosa c’è dietro le spalle dei difensori avversari. Una freccia da scoccare con palle filtranti sull’out di destra. A sinistra, inamovibile, Perisic.

La possibilità di recuperare Gagliardini

A centrocampo non esce nessuno, ma paradossalmente rientrerebbe il vero Gagliardini. Che nel 4-2-3-1 non riesce a trovare una collocazione tattica soddisfacente per lui e per l’Inter, ma che in un centrocampo a 3, assieme a Vecino e Borja Valero, ritroverebbe la sua dimensione. Lo scorso anno si è ben presentato ed è stato tra i pochi a salvarsi nella fallimentare stagione dell’Inter. La condizione atletica smagliante, l’ultimo regalo dell’esperienza all’Atalanta, lo ha sempre aiutato a non naufragare rispetto ai compagni.

Il centrocampista vuole vincere le perplessità

Ora però la storia è diversa. Il tifoso dell’Inter si è ben abituato e ora muguna a ogni minimo errore, ricordando l’etichetta di Pogba bianco e soprattutto i 28 milioni spesi per portarlo alla Pinetina. Avere accanto due compagni invece che uno solo però lo aiuterebbe, garantendo a lui una maggiore tranquillità nel giocare la sfera e alla squadra un equilibrio che permetta di osare un po’ di più in avanti senza perdere la solidità acquisita e dimostrata dalle prime tre vittorie di campionato. Gagliardini recuperato…grazie a Karamoh? Possibile. Spalletti ci sta pensando.