Luigi Pellicone

Inter, grandi manovre. Chiuso il…Cancelo, l’ultima decade di mercato nerazzurre si concentrerà su due obiettivi: un esterno che faccia rifiatare Perisic e un centrale (anche due) difensivo di spessore. Obiettivi: Suso, Keita e Mangala. Per il centrale del City molto, se non tutto, dipende dalla volontà degli inglesi: l’Inter lo vuole in prestito, il calciatore ha detto si, ma Guardiola vuole liberarsi definitivamente del ragazzo, pagato 32 milioni di euro, quindi attende (forse invano) un’offerta da qualche club di Premier.

Suso, quanto piace a Spalletti

Suso, è una suggestione. Il ragazzo ha appena scritto una lettera strappalacrime ai tifosi, non certo un preludio d’addio. Però è anche vero che il Milan ha bisogno di vendere. Il valore dello spagnolo è altissimo: 25 milioni di euro. Acquistato a 1, genera una plusvalenza importantissima. Spalletti se ne è innamorato: perfetto per il 4-2-3-1, tatticamente intelligente: non aspetta la palla sui piedi, detta il passaggio e accompagna l’azione offensiva premiando la sovrapposizione del terzino o accentrandosi per l’uno due con il centrocampista avanzato o l’attaccante. Una chiave tattica in grado di aprire qualsiasi difesa. Controindicazione: Montella lo adora e fatica ad abbandonare il 4-3-3 proprio per lasciarlo in campo. É chiaro, però, che di fronte a una proposta indecente (avendo fra l’altro il contratto in scadenza) Suso andrà.

Keita, molto più di un’alternativa

Fantacalcio-consigli

Keita Balde, 16 gol e 5 assist nell’ultimo campionato.

L’alternativa a Milano è…Roma, sponda biancoceleste dove Keita è rimasto…incastrato. Lotito aveva un accordo con il Milan, ma il giocatore, in scadenza di contratto, si era orientato per la Juventus. E l’Inter ha virato su Schick. Adesso le dinamiche di mercato si sono rovesciate. Schick interessa ancora ma la pista si è raffreddata. La Juventus, complice il cambio di modulo, non ha più estrema necessità di esterni. Risultato: Keita rischia di restare un anno, senza giocare. Un rischio che nessuno vuole correre. Neanche alla Lazio. Ecco perché la sensazione è che alla fine Sabatini, sfruttando i canali con Tare e Lotito possa chiudere la trattativa: è previsto un nuovo appuntamento con Calenda. Lotito chiede 30 milioni ma l’Inter può abbassare considerevolmente le cifre. Ha in casa le contropartite tecniche: Jovetic, Gabigol e Eder