Redazione

Coperta corta e inverno alle porte. Basta…un raffreddore, in casa Inter, per far tremare Spalletti. Il centrocampo e gli esterni hanno ricambi, ma Skriniar e Miranda sono una coppia che cammina sul filo dell’equilibrio e senza paracadute. Ecco perchè la società è decisa a intervenire sul mercato. Dalla Spagna, attraverso Mundo Deportivo e altri siti di informazione locale, rimbalza la notizia di un interesse per Vermaelen…

Un buon giocatore, ma quanti problemi fisici

Difficile che il belga possa vestire in tempi brevi il nerazzurro. O, meglio, difficile che l’Inter lo prenda. Vermaelen, che vede pochissimo il campo a Barcellona, ha paura di perdere l’aereo che porta a Mosca e verrebbe anche subito a Milano. Fra l’altro a costi irrisori. Insomma, un puntello perfetto. Spalletti avrebbe dato l’ok. Legittimo, però, sollevare qualche dubbio. Il tecnico toscano ha già avuto alle proprie dipendenze Vermaelen, lo scorso anno, a Roma, e non lo ha utilizzato quasi mai, complici i continui contrattempi muscolari che lo affliggevano. Insomma, non esattamente un mostro di affidabilità, né una garanzia in caso di emergenza.

Meglio un investimento per il futuro

Come Filip Benkovic. Classe 1997, Benkovic ha già vestito tutte le maglie possibili della nazionale croata. È un prodotto della Dinamo, una garanzia a certi livelli. Già oltre le 50 presenze in prima squadra, con 5 reti e 2 assist. Non male per un difensore che ha un fisico alla Materazzi (194 centimetri per 85 kg) ma è molto più tecnico e rapido, il che lo rende quasi insuperabile nel corpo a corpo. L’acquisto sarebbe di quelli importanti, ma comunque destinato a ripagarsi nel tempo. In coppia con Skriniar, l’Inter avrebbe due centrali che insieme non fanno neanche 50 anni. Arrivare a Benkovic è complicato, ma non impossibile. Il ragazzo è seguito da mezza Premier League e, per caratteristiche tecniche e fisiche si adatterebbe benissimo a quel tipo di calcio. E i club inglesi possono far leva su ingaggi molto più pesanti. L’Inter però vuole provarci: il costo è elevato e si aggira sui 20 milioni di euro. Quanto basta per alzare i dissuasori del Fair Play Finanziario, comunque aggirabili attraverso un prestito con obbligo o diritto di riscatto.