Redazione

Perisic allontana le streghe. L’Inter vince a Verona in pieno clima da Halloween. Una prestazione da film horror, ma poi arriva il tocco di magia. E un lieto fine. Il croato trova un gol di destro (roba che di solito con quel piede non ci scende neanche dal letto,) complice l’allegra difesa dell’Hellas, che su ribattuta da calcio d’angolo, non piazza nessuno al limite dell’area e lascia libero il croato di caricare e mirare. E da lì, anche con il piede “sbagliato”, è proprio difficile sbagliare. E cosi Spalletti porta a casa tre punti che, al netto del record, valgono oro quanto pesano.

Una vittoria che vale doppio

La più grande incognita era legata ad un possibile calo fisico dell’Inter. Chen diventa quasi inevitabile se si gioca per tre volte con gli stessi undici in dieci giorni. Spalletti insiste sugli stessi uomini e non si riesce a capire sino in fondo se sia una scelta premiante per chi scende in campo o una totale sfiducia nei ricambi. Considerata la serata non eccelsa (eufemismo) di D’Ambrosio, la prestazione da…Halloween di Cancelo in fase difensiva, beh, arriva qualche parziale risposta. Dopo una partita decisa, come spesso succede, dagli episodi, l’Inter deve trovare comunque in fretta una ricetta per soffrire di meno. Anche perchè, con tutto il rispetto per l’Hellas, non sarà sempre cosi scontato rimettere i match sui binari giusti.

Più di qualche passo indietro per l’Inter

L’Inter torna…all’antico. Vince, ma non piace. Qualche passo indietro, in effetti, c’è. In primis, la fluidità di gioco. La squadra non accompagna il portatore di palla, le giocate sono prevedibili, la condizione fisico-atletica è quella che è. Primo tempo sotto ritmo, Icardi non ha toccato un pallone nonostante i 25 cross effettuati dagli esterni. Un assenza solo parzialmente giustificata dai ripiegamenti difensivi. Quando l’argentino fa il generoso, e prova a a cucire il gioco, diviene un uomo…in meno. Come Borja Valero, che ha giocato benissimo, finche ha retto. La sensazione è che, questa volta, il tecnico toscano cambierà qualcosa. Perchè la notte di Verona ha fatto un po’ paura. Alla squadra, al tecnico, ma soprattutto ai tifosi.