Redazione

La sfida con il Bayern Monaco lascia in eredità due certezze: L’Inter ha un allenatore ed è diventata una squadra. Spalletti va assolutamente accontentato. Aldilà del risultato positivo, servono rinforzi per non vanificare il buonissimo lavoro svolto sinora. In questo senso, la vittoria con il Bayern potrebbe convincere Suning ad accelerare la consegna dei top player richiesti dal tecnico toscano.

Almeno due innesti in difesa

Spalletti era alla ricerca di un centrale abile in marcatura e capace di impostare il gioco. Skriniar è il profilo giusto. Lo slovacco ha qualità in fase difensiva e alza il tasso tecnico del pacchetto arretrato dove resta in bilico la posizione di Murillo, troppo indisciplinato dal punto di vista tattico.  Spalletti, però, non si fida degli esterni e attende ulteriori rinforzi. A sinistra arriverà Dalbert. Il Nizza accetta l’offerta di 20 milioni più bonus. L’accordo con il calciatore è chiuso da tempo. Affare fatto, dunque: l’arrivo del brasiliano è il primo passo, con ogni probabilità, verso la difesa a tre e ½. Serve un centrale. Non Murillo né Ranocchia, considerate alternative, a meno che non arrivino offerte particolarmente vantaggiose.

Il vero nodo è a centrocampo

Kondogbia è quasi nella ista dei recuperati. Borja Valero è già padrone del centrocampo: lo spagnolo gestisce palla, compagni, ritmi e cronometro. Gagliardini è un signor giocatore. In arrivo anche Vecino, resta aperta la caccia a un incursore. Il sogno è Vidal: Suning è pronto a staccare un assegno da 50 milioni ma Ancelotti nicchia. Ritiene il cileno indispensabile nel proprio scacchiere tattico, nonostante l’arrivo di Tolisso. Il “no” del tecnico, però, non si sposa con quello del calciatore. Vidal ha il contratto in scadenza nel 2019 ed è (molto) difficile che in Germania riesca a strappare un ingaggio cosi ricco come gli prospetta Suning (7 milioni di euro l’anno).

Tutti in bilico, lì davanti

Doppietta di Eder, assist di Candreva e Perisic. Tutta gente che potrebbe lasciare l’Inter. Occhio al croato: se dimostra concentrazione e determinazione, diviene irrinunciabile, specialmente se parte Candreva. Sabatini è alla finestra, aspettando che il mercato faccia il suo corso: l’obiettivo è Di Maria sfruttando l’effetto domino innescato dalla passaggio di Neymar al PSG. Senza l’argentino, l’alternativa è Cuadrado. Tutto può essere sbloccato da…Keita. Se il senegalese va alla Juventus, il colombiano è un esubero e il suo procuratore (Lucci) è in ottimi rapporti con la dirigenza interista. In partenza Jovetic: il montenegrino si vende anche all’estero, dove pagano di più. Gabigol ed Eder restano come ricambi, Icardi è un mistero ma resta il titolare inamovibile per Spalletti.