Redazione

Il miglior nemico possibile. Non sarà una partita facile per Cristian Panucci. Non può esserlo. Il CT dell’Albania ha tanti, troppi motivi per superare Giampiero Ventura. Anche se ciò significa mortificare la nazionale italiana. 57 volte azzurro, mai una volta, diconsi una, che avesse cantato l’inno nazionale.

Albania non è un avversario facile.

Attenzione perche l’Albania non è affatto un avversario facile. Anzi. De Biasi l’ha portata all’Europeo, prima di andarsene sbattendo la porta. E ha lasciato in eredità alcune individualità niente male. In porta Berisha. C’è Hysai punto di forza del Napoli di Sarri. Attenzione anche a Xhaka, fratello di Granit, centrocampista che ha preferito la nazionale albanese a quella svizzera. Non ci sono atre stelle ma un gioco particolarmente adatto per infastidire gli azzurri: 3-5-2 squadra corta, linea difensiva molto bassa, tanto pressing e ripartenze veloci.

Quanta rivalità con Ventura

Un derby, nel derby. Ventura è di Genova. Panucci, di Savona. Il ct azzurro è molto vicino a Lippi e Ulivieri, almeno quanto il commissario tecnico dell’Albania ne è lontano. Carattere affatto docile, quello di Panucci. Non concede deroghe a sentimentalismi. Anzi. Considera Spagna e Italia sullo stesso piano. Entrambi paesi in cui ha vissuto. E poiché con la Spagna ha perso, non vuole bissare l’insuccesso. Crede che l’Albania possa recitare la propria parte. Non ritiene che l’Italia sia sicura di centrare l’obiettivo mondiale, sebbene rispetti il lavoro del suo collega.

De Biasi, lui si che non tiferà per nessuno

Chi potrebbe davvero non tifare per nessuna delle due squadre è Gianni De Biasi. L’ex ct dell’Albania ha centrato un’impresa storica. Portare la Nazionale a giocarsi la fase finale di un torneo internazionale. Quanto bastava per candidarsi a successore di Antonio Conte sulla panchina azzurra. Solo sfiorata. In effetti, era fra i papabili. Solo che non si è potuto svincolare dal ruolo di CT albanese. O meglio, ci è riuscito quando è stato troppo tardi.