Adriano Stabile

Sono 21 i precedenti tra Italia e Belgio: la prima sfida risale al 1° maggio 1913 a Torino (vittoria azzurra per 1-0), l’ultima allo scorso 13 novembre a Bruxelles (successo dei Diavoli Rossi per 3-1). L’Italia si è imposta 13 volte (le prime 6 consecutivamente, tra il 1913 e il 1950), 4 sono invece i pareggi, così come i successi del Belgio. Le due squadre si sono affrontate in campo neutro soltanto una volta, ai Mondiali del 1954, quando gli azzurri si imposero 4-1 a Lugano, in Svizzera, grazie alle reti di Pandolfini, Galli, Frignani e Lorenzi.

Italia-Belgio, cinque precedenti da ricordare

Italia Belgio Burlando

Il gol di Burlando disegnato da Carmelo Silva (Manuale del gol di V. Melegari)

ITALIA-BELGIO 4-2 del 21 maggio 1922. La terza sfida della storia tra Italia e Belgio, un’amichevole, si gioca a Milano alle 15.30, sul campo di viale Lombardia, di proprietà del Milan e dove oggi sorge il Tennis Club Lombardo. Gli azzurri, trascinati da una doppietta di Baloncieri (all’epoca ancora all’Alessandria, approderà al Torino nel ’25) dilagano nella ripresa. Il quarto gol è realizzato da Luigi Burlano, centromediano del Genoa, con un incredibile colpo di testa da metà campo. Il difensore italiano respinge con un’incornata al volo un lungo lancio della retroguardia belga, indovinando una lunghissima parabola che sorprende il portiere Jean De Bie, tradito dal rimbalzo del pallone che lo scavalca in uscita. D’altronde Burlando era un atleta che amava le imprese: giocatore sia di calcio sia di pallanuoto (ha vinto 4 scudetti in acqua con l’Andrea Doria), partecipò nel 1920 alle Olimpiadi di Anversa con le nazionali italiane di entrambe le discipline.

Italia Belgio precedenti

L’Illustrazione del Popolo parla di Italia-Belgio del 21 maggio 1922

ITALIA-BELGIO 6-1 del 15 maggio 1938. La più grande debacle nella storia per i Diavoli Rossi contro l’Italia si consuma poche settimane prima del secondo trionfo mondiale degli azzurri di Vittorio Pozzo. Si gioca ancora a Milano, stavolta a San Siro, con fischio d’inizio alle 16: è la prima di due amichevoli di preparazione in vista del torneo iridato che si disputerà in Francia. I belgi passano in vantaggio, dopo meno di due minuti, grazie a una rete in mischia di Jean Capelle, centravanti dello Standard Liegi. Gli azzurri pareggiano al 17’ su rigore di capitan Meazza, fuoriclasse della squadra, che però poco dopo deve uscire dal campo per una ferita a un sopracciglio. Pur in dieci, l’Italia raddoppia al 28’ con un violento calcio di punizione dell’oriundo uruguaiano Andreolo, che piega le mani del portiere belga Badjou.

Nella ripresa Meazza torna in campo e gli azzurri dilagano: l’ala destra Pasinati firma il 3-1 al 58’ e poi si scatena Silvio Piola, autore di una tripletta in 13 minuti. Al 71’ il bomber della Lazio va in rete dopo una poderosa galoppata, all’80’ su passaggio di Ferrari colpisce il palo e poi gonfia la rete e infine all’84’ chiude il match con una conclusione al volo. Da segnalare anche i pali colpiti da Meazza e dal belga Braine, eccellente attaccante.

Italia Belgio precedenti

La pagina del Littoriale sulla sfida del 1938

ITALIA-BELGIO 2-1 del 26 gennaio 1977. Il tredicesimo incontro tra Italia e Belgio è un’amichevole che si gioca all’Olimpico di Roma, nel primo pomeriggio. Il match è da ricordare per un episodio forse unico nella storia degli azzurri. Nella ripresa, sul 2-0 per l’Italia grazie a un pallonetto di Graziani e a un’autorete di Meeuws, il nostro secondo portiere Castellini, alla sua unica apparizione in nazionale dopo essere subentrato a Zoff nell’intervallo, commette un’ingenuità facendosi sfuggire il pallone dalle mani e atterrando platealmente in area Verheyen, che stava per approfittarne. L’arbitro concede il rigore che viene trasformato da Christian Piot, capitano e portiere della nazionale belga. Estremo difensore dello Standard Liegi, Piot ha realizzato in carriera 9 gol su rigore nella sua squadra di club (di cui uno in Coppa dei Campioni, nel 1971 al Linfield, e un altro in Coppa Uefa, nel 1973 contro il Feyenoord) e quella sola marcatura, contro il malcapitato Castellini, in 40 presenze nella nazionale belga.

ITALIA-BELGIO 0-0 del 18 giugno 1980. A Roma, allo Stadio Olimpico, si gioca alle 20.30 una sfida cruciale nel cammino degli Europei di casa nostra. L’Italia, per qualificarsi alla finalissima, deve battere il Belgio cui basta invece un pareggio per approdare all’ultimo atto del torneo. Errori, sfortuna e valore della squadra avversaria, allenata dal santone Guy Thys, impediscono agli azzurri di segnare. Ci si mette anche l’arbitro portoghese Garrido, che non vede un fallo di mano in area belga di Meeuws al 51’, concedendo soltanto un calcio di punizione dal limite.

Italia Belgio

La nazionale belga seconda agli Europei 1980 in Italia

Il gioco duro dei Diavoli Rossi e la bravura del loro portiere Pfaff fanno il resto. Al 35’ Antognoni lascia il posto a Giuseppe Baresi dopo un’entrataccia di Vandereycken mentre nell’intervallo Oriali, colpito duramente da un doppio tackle di Ceulemans e ancora di Vandereycken, viene rimpiazzato dall’esordiente Altobelli. L’assedio alla porta belga è costante, ma Altobelli, Baresi e Causio sono ipnotizzati da Pfaff mentre Bettega calcia clamorosamente fuori con il portiere avversario a terra. La partita finisce 0-0 e l’Italia deve accontentarsi, con amarezza, di disputare la finale per i terzo posto nell’Europeo casalingo: perderà peraltro ai rigori contro la Cecoslovacchia. Il Belgio invece, sorpresa del torneo, sarà sconfitto 2-1 nella finalissima di Roma contro la Germania Ovest: decisiva una doppietta di Hrubesch.

italia belgio 1980

Oriali messo ko dal tackle di Ceulemans e Vandereycken

BELGIO-ITALIA 0-2 del 14 giugno 2000. Si giocano gli Europei in Belgio e Olanda: gli azzurri del ct Zoff, dopo l’esordio vincente contro la Turchia, sfidano a Bruxelles i padroni di casa del Belgio. L’Italia parte forte e, dopo i tentativi di Maldini e Inzaghi, miracolosamente sventati dal portiere De Wilde, è Totti a segnare al 6’ con una incornata in tuffo su cross di Albertini. Nel tentativo di recuperare il punteggio Goor colpisce il palo mentre al 26’ il capitano della Roma costringe Vanderhaeghe al fallo di mano in area, ma l’arbitro spagnolo Garcia Aranda non prende provvedimenti.

In apertura di ripresa Toldo si guadagna la pagnotta, neutralizzando una conclusione di Staelens. Poi, al 65’, matura il raddoppio azzurro: veloce triangolazione Inzaghi-Fiore conclusa da quest’ultimo in rete con un preciso interno destro dai 20 metri. Al 78’ Delvecchio sbilancia Valgaeren che di testa, maldestramente, trafigge il proprio portiere De Wilde; l’arbitro però annulla per una spinta dell’attaccante azzurro. L’Italia batterà anche la Svezia, primeggiando nel girone a punteggio pieno. Il cammino azzurro si fermerà soltanto in finale a Rotterdam contro la Francia. Decisivo il golden gol di Trezeguet dopo 13 minuti di tempi supplementari.