Redazione

L’anno della svolta per la Nazionale rosa. Il campionato di calcio femminile si ferma per lasciare spazio agli impegni delle azzurre che inseguono un traguardo storico: la qualificazione al mondiale del 2019 in Francia. Una competizione che non vede l’Italia ai nastri di partenza dal 1999.

Vietato sbagliare

Il girone non è impossibile. Belgio, Romania, Moldavia e Portogallo. Azzurre in testa al gruppo a punteggio pieno. Il regolamento prevede che la prima di ogni girone acceda alla fase finale del mondiale transalpino mentre qualificarsi come migliori seconde apre un percorso molto più complicato. Serve essere fra le migliori quattro seconde dei sette gironi e poi affrontare un cammino ristretto: i play off premieranno solo una nazionale. Ecco perchè il match in programma a Castel di Sangro è fondamentale per le ambizioni azzurre. Rinnovate da un campionato molto più competitivo che si sta giovando delle prime riforme. Il coinvolgimento delle grandi società nonché l’allargamento dei vari campionati (serie A e B a 12 squadre) e della “road map” garantisce il ricambio generazionale e un vivaio molto più ricco da cui attingere.

Con la Romania vietato sbagliare

La selezione del CT Milena Bertolini non vuole correre rischi e si affida al blocco di Brescia e Fiorentina, protagoniste in Champions e alla Juventus. Azzurre superiori tecnicamente ma sarà fondamentale non lasciarsi trascinare sul piano agonistico. All’andata la nazionale ha sofferto la fisicità delle rumene ed ha trovato la via della rete solo grazie ad un’autorete. Molto, se non tutto, dipenderà dalla coppia Sabatino-Girelli supportate da Bergamaschi e Bonansea che agiranno sui lati. Un 4-2-4 alla Ventura ma, a differenza di quanto accade con i maschietti, molto più aderente alle caratteristiche del materiale umano a disposizione del commissario tecnico. La Bertolini, fra l’altro, può contare su una buona intelaiatura. Il movimento del calcio in rosa è in continua crescita, agevolato da diverse realtà in continua espansione. L’obiettivo è vincere e restare appaiate al Belgio, che in questo momento è avanti per la differenza reti.