Adriano Stabile

C’è poco da fare: contro la Francia, pure in amichevole, l’Italia ha sempre uno sfrenato desiderio di vittoria. Un po’ perché i transalpini sono i nostri cugini snob, un po’ perché nel calcio, nell’ultimo trentennio, spesso sono stati loro i più forti, un po’ perché da qualche tempo batterli è diventato davvero difficile. Sarà così anche domani sera a Bari, in occasione dell’amichevole tra la nazionale del debuttante Ventura e i galletti di Deschamps, reduci dalla sconfitta nella finale casalinga degli Europei, meno di due mesi fa.
Le ultime 11 sfide Italia-Francia (dal 1982 a oggi) si sono concluse con 6 successi transalpini, 4 pareggi e una sola vittoria azzurra, il 17 giugno 2008, a Zurigo, nella terza gara degli Europei. Quel giorno la nazionale di Donadoni si impose 2-0 con reti di Pirlo e De Rossi, eliminando i Bleus dal torneo.

Italia-Francia, tra i precedenti la finale 2006

Tra i 4 pareggi è considerata anche la felicissima (per noi) finale mondiale del 2006, conclusa 1-1 dopo i supplementari, ma vinta poi ai rigori dall’Italia di Lippi. Quello straordinario titolo iridato fu la rivincita per la bruciante sconfitta al golden gol nella finale di Euro 2000 e per l’eliminazione ai rigori nei quarti di finale del Mondiale 1998 (errori decisivi dal dischetto di Albertini e Di Biagio). La serie “grigia” (per non dire nera) dell’Italia inizia dal 23 febbraio 1982 quando la Francia superò in amichevole gli azzurri di Bearzot, a Parigi, con reti di Platini e Bravo. Entrambi poi avrebbero giocato nel nostro Paese, in periodi differenti e con esiti diversi. Quel ko scatenò tante critiche contro i nostri ragazzi, poi cancellate dal successo mondiale a Madrid, nel luglio successivo.

GALLETTI A DIGIUNO PER 62 ANNI
Proprio in occasione del successo del febbraio 1982, la Francia aveva interrotto un digiuno, contro l’Italia, che durava da 62 anni. L’ultima vittoria dei galletti transalpini, prima di allora, risaliva addirittura alle Olimpiadi di Anversa del 1920, quando i Bleus si imposero 3-1 nei quarti di finale. Dopodiché è stata una sequenza di debacle per la Francia, con sonore cadute come il 7-0 a Torino del 1925 (con doppiette di Baloncieri, Levratto e Moscardini), il 5-0 a Bologna del 1931 (con tripletta di Meazza) e il 4-1 a Genova del 1951 (con doppietta di Lorenzi). Il bilancio complessivo di Italia-Francia, ancora oggi, è nettamente a favore della nostra nazionale: 18 vittorie azzurre, 9 successi francesi e 10 pareggi in 37 incontri. E nel conto dei gol l’Italia è in vantaggio 80 a 50. Un motivo in più per ribadire, anche domani sera, una superiorità calcistica che negli ultimi 34 anni è stata messa in discussione.