Adriano Stabile

Tredici scontri diretti in 90 anni, 8 vittorie azzurre, 3 pareggi e 2 successi irlandesi. E’ questo lo “score” storico tra Italia e Irlanda, che si affrontano stasera a Lilla, alle 21. La nostra nazionale ha vinto le prime 6 sfide consecutive contro l’Eire per poi fermarsi, per la prima volta, con la sconfitta ai Mondiali di Usa ’94. 20 i gol totali degli azzurri contro l’Irlanda che invece è andata a segno 9 volte.

Italia-Irlanda, cinque precedenti da ricordare

LA PRIMA SFIDA: Italia-Irlanda 3-0 del 21 marzo 1926. A quattro anni dalla nascita dello Stato Libero d’Irlanda, sorto nel 1922, gli azzurri sfidano, in un pomeriggio di inizio primavera, la neonata nazionale dei verdi, che aveva esordito due anni prima alle Olimpiadi di Parigi. A Torino, nel campo della Juventus in via Marsiglia, l’Italia si impone senza difficoltà per 3-0, grazie alle reti, tutte nel primo tempo, di capitan Baloncieri, Magnozzi e Bernardini. Tra gli azzurri del ct Rangone c’è anche il forte terzino Caligaris, che ha voluto giocare a tutti i costi nonostante un infortunio a un braccio, ed esordisce Mariano Tansini, 22enne attaccante della Cremonese (giocherà poi anche con Milan e Napoli), bravo nel mettere lo zampino nelle azioni dei primi due gol. Gli azzurri concedono la rivincita agli irlandesi un anno più tardi, in casa loro, con la nostra nazionale B che si impone 2-1 in rimonta a Dublino, il 24 aprile 1927, grazie a una doppietta dello juventino Munerati nella ripresa. 

Italia Irlanda precedenti

Italia e Irlanda schierate insieme nel 1926

DUBLINO VIOLATA: Irlanda-Italia 1-2 del 10 maggio 1971. In occasione della terza sfida tra le due nazionali, l’Italia gioca per la prima volta a Dublino e vince per 2-1, in un match valido per le qualificazioni a Euro ’72. Davanti ai quasi 23mila spettatori dello stadio Lansdowne Road, gli azzurri del ct Valcareggi, che un anno prima sono arrivati secondi al Mondiale, vincono una partita non spettacolare, ma agonisticamente intensa. Il terreno di gioco si presenta pieno di buche mentre il vento condiziona il movimento del pallone.

La nostra nazionale, che schiera 6 calciatori dell’Inter neo campione d’Italia, passa in vantaggio al 15’ con un’azione tutta nerazzurra: Bertini serve Mazzola che mette in area un pallone spiovente colpito perfettamente di testa a rete da Boninsegna. L’Irlanda, forte di una formazione formata da soli calciatori provenienti dal campionato inglese, pareggia al 23’ in modo analogo: cross di Dunphy e colpo di testa angolato di Conway che trafigge Zoff. Al 41’ Prati calcia a rete a botta sicura, ma il difensore Byrne salva con il portiere Kelly fuori causa. Al 59’ l’attaccante del Milan si riscatta, siglando il gol della vittoria azzurra: cross da destra di Mazzola, Boninsegna prolunga di testa verso sinistra a Prati che, a porta sguarnita, appoggia in rete. Nel finale di match l’Irlanda preme costantemente alla ricerca del pareggio, ma è l’Italia a sfiorare ancora la marcatura con Bertini e Prati. Il migliore in campo è De Sisti, che dà ordine e raziocinio alla manovra azzurra.

Italia Irlanda precedenti

La sfida del 1971 sulla prima pagina del Corriere dello Sport

UN MARE VERDE A ROMA: Italia-Irlanda 1-0 del 30 giugno 1990. Le notti magiche di Italia ’90 si tingono di verde per i quarti di finale del Mondiale. La nostra nazionale, che negli ottavi di finale ha eliminato l’Uruguay (battuto 2-0), affronta la sorprendente Irlanda di Jack Charlton, che si è imposta ai rigori sulla Romania. Si gioca alle 21 e gli spalti dell’Olimpico di Roma alternano l’azzurro e i tricolori dei nostri tifosi a enormi chiazze verdi che indicano la massiccia presenza dei simpatici e pacifici sostenitori irlandesi, giunti a migliaia nella Capitale.

Davanti a 75 mila spettatori l’Irlanda parte forte, mettendo paura all’Italia del ct Vicini: Zenga al 13’ è costretto alla parata su girata di testa di Quinn. Al 35’ Baggio va in rete dopo uno scambio con Schillaci, ma l’arbitro annulla. Tre minuti più tardi giunge il gol della vittoria: saetta di Donadoni ribattuta dal portiere Bonner sui piedi di Schillaci, lesto nel calciare a rete di prima intenzione con l’estremo difensore irlandese sbilanciato. L’attaccante siciliano della Juventus, alla quarta rete in quel Mondiale, continua a scrivere la sua favola che lo porterà a vincere la classifica dei cannonieri del torneo iridato, con 6 gol.

L’Irlanda cerca di reagire per mantenere un’imbattibilità che dura da 17 gare, ma è l’Italia a farsi più pericolosa, ripartendo velocemente. Al 52’ Schillaci, su punizione toccatagli da Giannini, colpisce la traversa. Al 72’ il nuovo entrato Serena, tutto solo, si fa ipnotizzare da Bonner calciandogli addosso mentre al 90’ Schillaci, lanciato in contropiede da Baggio, va in gol, annullato per un inesistente fuorigioco. Al fischio finale l’Olimpico esplode di gioia: l’Italia approda alle semifinali, dove affronterà l’Argentina di Maradona a Napoli. Il resto è storia nota: bruciante sconfitta ai rigori e titolo mondiale casalingo che sfuma per gli azzurri.

SACCHI PERDE LA PRIMA: Italia-Irlanda 0-1 del 18 giugno 1994. L’Irlanda, che ha sempre perso contro l’Italia nelle sei precedenti sfide, riesce a vincere al settimo tentativo, nella gara d’esordio del gruppo E ai Mondiali di Usa ’94. Al Giants Stadium di New York, davanti a 77 mila spettatori, i verdi di Jack Charlton sembrano la vittima sacrificale. Dopo una buona partenza però gli azzurri di Arrigo Sacchi si fanno colpire ingenuamente: all’11’ Houghton intercetta un colpo di testa di Franco Baresi per Albertini e fa partire un preciso destro che scavalca Pagliuca, sorpreso fuori dai pali. L’Italia resta imbambolata e rischia di capitolare al 18’, quando capitan Townsend, liberissimo nell’area azzurra, spreca con un rasoterra facilmente parato da Pagliuca.

Nella ripresa l’ingresso di Massaro dà vitalità alla nostra nazionale, che sfiora più volte il pareggio: al 54’ Dino Baggio calcia debolmente verso Bonner, che blocca, mentre al 57’ Donadoni spara alto un diagonale da buona posizione. Al 65’ Signori è bravo a liberarsi di Roy Keane, ma Bonner è ancora più abile neutralizzando il suo potente sinistro in diagonale. Negli ultimi 20 minuti la benzina azzurra si esaurisce e l’Irlanda va a un passo dal 2-0: al 72’ Sheridan, di destro, colpisce la traversa mentre al 77’ Townsend, di testa, costringe Pagliuca al miracolo. Al fischio conclusivo è grande la festa irlandese. L’Italia riuscirà a qualificarsi per gli ottavi di finale tra le migliori terze e approderà, trascinata dalla classe di Roberto Baggio, fino all’ultimo atto del torneo, sconfitta soltanto ai rigori dal Brasile.

CASSANO E BALOTELLI SHOW: Italia-Irlanda 2-0 del 18 giugno 2012. L’allievo che batte il maestro con l’aiuto dei bad boys. Potrebbe essere questo il titolo della sfida che va in scena a Poznan, in Polonia, in occasione della terza gara del girone C di Euro 2012: gli azzurri di Prandelli battono l’Irlanda di Trapattoni, che aveva avuto il nostro ct come calciatore nella Juve degli anni ’80. Il successo però non arriva facilmente, nonostante i ragazzi del Trap siano già fuori dai giochi per la qualificazione. L’inizio dell’Italia è contratto fino al 34’ quando Di Natale riesce a scartare il portiere irlandese Given calciando a rete quasi dal fondo: St. Ledger, che ha seguito l’azione, spazza via sulla linea di porta. Un minuto più tardi Cassano trova l’inzuccata vincente su calcio d’angolo di Pirlo.

Nella ripresa l’attaccante barese sfiora ancora il gol dopo una combinazione con Balzaretti e poi serve a Di Natale un pallone calciato debolmente su Given. Al 57’ si fa male Chiellini, rimpiazzato da Bonucci e al 79’ Buffon vola a terra per fermare un calcio di punizione di Andrews, che dieci minuti dopo viene espulso per somma di ammonizioni. Nel finale Balotelli, subentrato a Di Natale, firma il raddoppio con una mezza rovesciata su corner di Diamanti. L’attaccante del City esulta polemicamente non si sa verso chi, tanto che Bonucci, mentre lo abbraccia, è costretto a mettergli una mano davanti alla bocca. «Abbiamo vinto col cuore – le parole del ct azzurro Prandelli a fine partita – siamo andati in difficoltà nei primi 20 minuti, c’era molta tensione, forse anche troppa, poi quando abbiamo ritrovato l’ordine abbiamo cominciato a giocare meglio contro una squadra molto aggressiva che non ci ha regalato nulla». Il successo permette agli azzurri di qualificarsi per i quarti di finale. L’Italia arriverà sino alla finale di Kiev del 1° luglio, quando verrà superata per 4-0 dalla Spagna.