Antonio Di Gennaro

Ci siamo. L’Italia si gioca la qualificazione ai mondiali con un avversario scomodo, ma abbordabile. La nazionale è favorita, ma servirà la testa giusta in una trasferta in cui Ventura ha cambiato modulo. Opterà per il 3-5-2. Una scelta che ci può stare, se non altro perchè è un sistema di gioco che il CT conosce bene. Lo ha usato con il Torino, valorizzando diversi calciatori che scenderanno in campo a Stoccolma. Ho qualche dubbio su Darmian, che sebbene sia un buon giocatore ritengo po’ un adattato sulla fascia sinistra.

A centrocampo persiste il dubbio su Jorginho: Ventura l’ha convocato e non è detto che non lo possa utilizzare a partita in corsa o nella sfida di ritorno. A mio avvio è il miglior regista in Italia e se l’ha chiamato sicuramente giocherà. Resta da capire quando. Non è da escludere che il CT possa preferire la maggior esperienza internazionale di Daniele De Rossi, fra l’altro autore di una grandissima prova in Champions. La ricchezza di alternative spinge comunque a pensare anche a diverse rotazioni fra la partita di andata e quella di ritorno, dove, forte del fattore campo, Ventura potrebbe schierare anche un’Italia più offensiva e propositiva.

In attacco, specialmente, c’è un ampio ventaglio di scelta e tutta di ottima qualità. Belotti non è ancora al 100%. Ha faticato parecchio contro il Cagliari ed è già piuttosto migliorato con l’Inter a Milano. La sua condizione è in crescita e sicuramente potrà essere molto utile nella sfida di ritorno. Immobile invece ha recuperato e Zaza attraversa un buon periodo di forma. Ecco perchè come coppia ci può stare. Spiace molto però che a pagare sia Insigne, il calciatore di maggior talento. La sua assenza mi suscita qualche perplessità. Probabilmente sarebbe stato l’ideale in un 4-3-3 con Immobile e Candreva. Un modulo forse perfetto per questa Italia, considerando le qualità dei calciatori, ma che Ventura non ha mai messo in pratica.