Redazione
di Valerio Nasetti
I debutti da ct dell’Italia non sono mai stati semplici. Una condizione ancora approssimativa e gli stimoli latenti dei giocatori hanno contribuito a rendere amaro il più delle volte l’inizio degli allenatori. Senza questo però segnarne il destino. Immaginerete mai, infatti, che la partita di esordio di Lippi sulla panchina dell’Italia campione del mondo nel 2006 combaciò con una sconfitta? 2-0 contro un’Islanda, neanche lontana parente di quella odierna. Ecco gli ultimi cinque debutti dei ct, a 48 ore da quello di Giampiero Ventura in amichevole contro la Francia.
Italia, vai Ventura: ecco l’esordio degli ultimi 5 ct

 1 – Marcello Lippi, 18 agosto 2004. Il tecnico toscano è appena subentrato a Giovanni Trapattoni che aveva collezionato due cocenti delusioni sia al Mondiale nippo-coreano che agli Europei di quell’anno in Portogallo. In Corea ci si mise di mezzo l’arbitro Moreno, in terra lusitana il biscotto firmato da Danimarca e Svezia. L’umore degli azzurri non è proprio altissimo quando il 18 agosto 2004 inizia ufficialmente l’era Lippi. Dopo un lunghissimo viaggio verso Reykjavík, l’Italia perde clamorosamente 2-0 contro l’Islanda. I gol furono siglati da Gudjohnsen e da Einarsson. Fu una gara da record perché allo stadio Laugardalsvöllur  accorsero 20.034 spettatori, mai così tanti per una partita in Islanda.

2 – Roberto Donadoni, 16 agosto 2006. Poco più  di un mese prima, gli azzurri di Lippi si laureano campioni del mondo a Berlino sconfiggendo ai rigori la Francia. L’entusiasmo al Picchi di Livorno per la prima uscita della nazionale dopo quel trionfo è incontenibile. Sulla panchina però siede un nuovo ct: Roberto Donadoni. Inoltre, della squadra che aveva alzato la coppa ci sono poche tracce. Di quel gruppo, infatti, compare soltanto Amelia che in Germania era il terzo portiere. Risultato: Italia-Croazia 0-2. I gol di Da Silva e Modric.

3 – Lippi-bis, 20 agosto 2008. L’Italia di Donadoni non sfigura all’Europeo. Nel girone eliminatorio  batte la Francia, nei quarti però si deve arrendere ai rigori contro la Spagna, che da lì a sei anni vincerà un Mondiale e due Europei. La Federazione però decide di cambiare  e a furor di popolo torna Marcello Lippi. Il suo nuovo esordio  è a Nizza contro l’Austria. Finisce 2-2. Gli azzurri rimontano i due gol austriaci firmati da Pogaretz e Janko con ad un gol di Gilardino e ad un’autorete di Oczan.

FIFA World Cup Brasile 2014 Mangaritiba (Rio de Janeiro) - 11.06.2014 Allenamento Italia

4 – Cesare Prandelli, 10 agosto 2010. Se il mondiale del 2006 segnò il punto più alto della carriera di Lippi, il mondiale sudafricano rappresenta sicuramente quello più basso. Fuori al girone senza mai vincere una partita. Via Lippi, allora. Serve una faccia nuova. Viene scelto Cesare Prandelli reduce da cinque stagioni alla Fiorentina dove ha dimostrato di far sapere giocare bene le sue squadre. L’esordio però è da dimenticare. A Londra gli azzurri perdono 1-0 contro la Costa d’Avorio. Gol decisivo di Kolo Tourè. Il ct si rifarà costruendo la squadra che arrivò in finale agli Europei 2012 e terza alla Confederation Cup di un anno dopo. Andrà peggio ai mondiali in Brasile.

5 – Antonio Conte, 4 settembre 2014. Dopo tre scudetti consecutivi vinti da allenatore della Juventus, Conte accetta la panchina degli azzurri. Fin dall’inizio trasmette la sua personalità alla squadra. A Bari, davanti ad un pubblico incredulo l’Italia supera 2-0 l’Olanda, una delle nazionali all’epoca più forti del mondo. Andarono a segno Ciro Immobile e Daniele De Rossi su rigore. Conte terminerà il suo ciclo due anni più tardi con un Europeo al di sopra delle aspettative. Lo scorso 2 luglio, ci vollero i rigori ai campioni del mondo della Germania per superarci ai quarti di finale.