Redazione

In attesa dell’esterno in arrivo, ecco l’esterno che parte. Iturbe e la Roma: una favola senza lieto fine. Anzi, una storia triste: estate del 2014. Sembra che non si possa giocare a pallone senza Juan Manuel Iturbe. La Roma lo soffia alla Juventus. Antonio Conte non la prende bene: molla la panchina della Juventus. A conti fatti, la Signora, come spesso gli accade, ci guadagna. Non spende i 24 milioni sborsati dalla Roma e vira su Dybala e Allegri. Il resto…lo sappiamo. Venduto oggi a 5 milioni, entra di diritto nella storia dei bidoni giallorossi. 

Manuel Iturbe, l’esterno che va

Tanta abnegazione, tanto sudore, altrettanta volontà. Il tifoso giallorosso non smetterà mai di apprezzarlo, anche se, che diamine: mai un dribbling, un cross, un missile da trenta metri come a Verona. Niente di niente. La storia inizia bene: segna in Champions League e poi alla Juventus in quel 5 ottobre che tuti ricordano come uno dei più grandi torti della storia del calcio italiano. Poi, complice un infortunio, Iturbe esce fuori dai radar giallorossi. E non ci rientra più. Nonostante un impegno fuori dal comune, sbaglia tutto. Andato via, in una squadra di bassa lega messicana, ci si interroga: ma come è stato possibile prendere un abbaglio del genere? In fondo, però, gli si è voluto bene: specie quando è capitato di vincere un derby con lui e Yanga-Mbiwa. Adesso andrà vicino casa, forse più a suo agio. A lanciarsi a testa bassa, dietro un pallone, fra contropiedi improbabili e dribbling con zero possibilità di successo. Buona fortuna. Non ci mancherai. O forse si.

Munir, l’esterno che viene?

Esterno che parte, esterno che (per ora non) arriva: la Juventus non molla Cuadrado, perché non vuole rinforzare una diretta concorrente. E la Roma non ha tempo né voglia di restare impelagata in nuove trattative fiume. Monchi sfrutterà i suoi canali in Spagna per avvicinare Munir. Le ultime novità riguardano una nuova formula. Il direttore sportivo cercherà una pista percorribile, specificatamente individuabile nella cessione in prestito del talento marocchino naturalizzato spagnolo. La situazione è molto semplice. Sino a che il Barcellona non avrà uno fra Coutinho o Dembelé non è disposta a trattare l’uscita, in qualsiasi tipo di formula, del ragazzo.