Redazione

Sta per uscire nelle librerie inglesi l’autobiografia di Jermaine Pennant dall’appropriatissimo titolo “Mental” per tutti coloro che fossero interessati a ficcanasare nel passato del calciatore inglese definito burrascoso e altalenante dallo stesso. Ma c’è sempre chi vuole provare ad anticipare qualcosa. No, non è stato il maggiordomo, come da luogo comune su libri o film gialli ma è stato un quotidiano inglese, The Sun, a tentare lo pseudo-spoiler. Già, pseudo; perché in uno spoiler l’anticipazione rovina il finale perché lo anticipa in maniera effettiva e non esiste l’eventualità che produttori, registi o semplicemente fan possano smentirlo. In questo caso la questione è piuttosto controversa: The Sun pubblica un’indiscrezione su Pennant e sua moglie con tanto di “prove” e lo stesso smentisce coadiuvato dalle pagine del Mirror. In pratica il calciatore sarebbe stato “scoperto” porno-divo e smascherato dal tatuaggio sulle nocche nonostante, secondo quanto riportato dalle carte “dell’accusa”, il trentacinquenne abbia accuratamente evitato di inquadrare il suo volto.

Pennant, un tatuaggio di troppo?

Ora, bisognerebbe consultare un esperto di tatuaggi e di body-art per sapere se e quanto sia diffuso nel mondo dell’inchiostro su pelle la scritta “love” sulle nocche ma tanto basta per il (poco) legittimo riconoscimento del protagonista del video. Per ovvie ragioni andremo a glissare quanto viene riportato dalla fonte sui dettagli e sulla trama del video, se non altro per rispetto dei nostri lettori e delle vittime della cosiddetta “sex-tortion” (estorsione di tipo sessuale): Jermaine Lloyd Pennant e sua moglie, la modella Alice Goodwin. Grazie agli spazi mediatici del Mirror, Pennant, ha definito sé e sua moglie dei “facili bersagli” ma ha anche puntualizzato che i legali della sua famiglia si stanno attivando per smacchiargli il curriculum mediatico almeno da questo scandalo, ripreso da testate di livello internazionale come AS e la Bild.

Un caratterino niente male…

Il passato dell’ex Liverpool, Arsenal, Saragoza, Stoke City etc., per sua stessa ammissione è piuttosto burrascoso e il suo caratterino gli è valso alcuni indesiderati record come quello di primo calciatore della Premier League a giocare con una cavigliera elettronica in seguito ad un arresto per guida in stato d’ebrezza. Anche per questo, Jermaine ha deciso di pubblicare un’autobiografia, forse per dedicarla a chi dai suoi esordi aveva creduto in lui etichettandolo come promessa del calcio inglese, forse per esorcizzare i suoi trascorsi o forse semplicemente per raccontarsi a tutti coloro che vogliano conoscerlo meglio.

…ma a suo dire, non certo un porno-divo

Pennant, sebbene abbia dichiarato guerra legale a chi lo accusa, ha parlato di una questione risibile: ha una famiglia e tutti coloro che gli sono vicini sanno che la sua deriva porno non c’è mai stata e mai ci sarà, ma non vuole che il suo profilo mediatico sia ulteriormente insozzato da questioni inesistenti. La notizia dello scandalo riportata dal sito news.com.au dà spazio anche (o perfino) alle dichiarazioni di clienti di piattaforme di video pornografici a pagamento come “è davvero shoccante che sia caduto così in basso” oppure “se avesse messo lo stesso impegno nello sport non sarebbe in questa situazione”, per finire “quest’uomo ha giocato in Premier e in Champions League: non è proprio il tizio che ci si aspetta di vedere in uno spettacolo sessuale pay-per-minute”.

La promessa non mantenuta del calcio inglese ha dichiarato che quando il suo libro sarà uscito ce ne saranno di titoli da fare ma, nella maniera più assoluta, lui non è un porno-divo.