Elisa Ferro Luzzi

Un anno fa, al suo arrivo a Torino ed era stato accolto come una star. Oggi la situazione è completamente capovolta: Joe Hart, colpo mediatico del Toro 2016 targato Urbano Cairo e arrivato in granata con tanto di saluto dal balcone e standing ovation, è tornato al Manchester City che lo vuole dar via a tutti i costi. Nelle ultime ore è spuntato il West Ham, ma la trattativa (prestito annuale) è ancora tutta da intavolare. Incredibile come la storia d’amore tra lui e il Torino sia andata proprio come si aspettavano i più scettici, ovvero qualche buona prestazione alternata alle sue famigerate papere. Incredibile come il portiere titolare della Nazionale inglese, nonché vincitore di due Premier League con il Manchester City, abbia difficoltà a trovare una squadra. 23 milioni per lui non li vuole spendere proprio nessuno, soprattutto a causa delle papere (alternate, sicuramente, ad ottime prestazioni) che sono diventate ormai una sua caratteristica.

Le papere di Hart col Torino

Il primo errore di Hart di quest’anno è arrivato proprio all’esordio con la maglia del Torino in campionato, a Bergamo contro l’Atalanta, tanto per rassicurare tutti: il gol del pareggio, segnato per i bergamaschi da Masiello, è arrivato dopo una smanacciata poco riuscita da parte del portiere inglese. Contro l’Inter a Torino, ha preso un gol tranquillamente evitabile su un innocuo tiro di Kondogbia. In occasione della sconfitta con il Napoli, dopo un erroraccio di Hart su Mertens, il presidente Cairo si è fatto sfuggire una prima velata lamentela. “Magari dal portiere della Nazionale inglese non ci si sarebbero aspettati errori del genere – ha dichiarato il numero uno granata – ma va detto che ha fatto anche cose egregie”. Urbano Cairo si è lamentato di lui anche in occasione dell’1-1 in Calabria contro il Crotone: “Sono troppe volte che subiamo quel tipo di gol. È già successo con Atalanta ed Inter, significa che quell’angolo è davvero sfortunato… Cosa succede ad Hart? Niente, però da quando si parla così tanto del suo futuro, è un po’ andato in difficoltà: lasciatelo tranquillo”. A fine stagione, l’ha immediatamente rispedito al mittente.

E lui, che si era affezionato alla piazza, ha salutato tutti in questo modo: “Grazie Torino, sono orgoglioso di aver giocato per la tua grande squadraNon dimenticherò mai il modo in cui avete accolto me e la mia famiglia. Sarò un tifoso del Torino per sempre, per il resto dei miei giorni. Ho incontrato tante persone veramente speciali e questa è stata una delle più splendide esperienze della mia vita. Per adesso è solo un arrivederci, perché tornerò per vedervi ed incontrarvi tutti. Vi auguro una estate eccezionale, mi mancherete. Forza Toro”. Ha lanciato l’allarme, nei giorni successivi, circa il suo futuro: “Se non mi prende nessuno mi gioco la Nazionale”.

Joe Hart con la maglia del Torino

IL WEST HAM FORSE LO VUOLE IN PRESTITO
Ora sembra che il West Ham voglia seguire le orme di Cairo: di sborsare 23 milioni di euro neanche a pensarci, si parla di un prestito annuale stile Toro. Non la soluzione desiderata dal City, ma comunque un’opportunità di sgravare l’ingaggio dal bilancio (almeno in parte) e di non tenersi in casa un elemento scontento. Un epilogo un po’ triste per un portiere che, al termine della stagione 2010 e della stagione 2012 aveva vinto i Guanti d’oro per il maggior numero di clean sheets, partite senza subire reti: rispettivamente 18 e 17. E che ha esperienza da vendere. Ma, purtroppo, anche tante papere.