Elisa Ferro Luzzi

Joey Barton torna a far parlare di sé. L’ex centrocampista di Burnley e Newcastle è stato condannato a 18 mesi di squalifica per il calcioscommesse: ha infatti piazzato numerose puntate tra il 2006 e il 2016. E il bello è che non è nemmeno pentito, in perfetta sincronia con il bad boy che è in lui. In un’intervista al Sunday Times, Barton ha dichiarato che per i calciatori è un’abitudine scommettere sugli eventi sportivi e, chiaramente, sulle partite di calcio. Anche se queste ultime sarebbero meno stimolanti. La cosa che sconvolge di più è il fatto che lui ne parli come di un modus operandi del tutto normale. “Una cosa che tutti i calciatori hanno in comune è l’amore per le scommesse, perché sono competitivi – ha detto – . Sono stato in spogliatoi dove giravano cifre folli. Anche su una singola scommessa. Spaventoso. Ho visto calciatori che ci tenevano meno a una partita di Coppa del Mondo o a segnare un gol piuttosto che scommettere sui cavalli. Ci sono molti modi per fregare il sistema. Non penso di aver fatto niente di illegale. Dal mio punto di vista stavo facendo solo quello che fanno tutti i calciatori negli spogliatoi”.

Dichiarazioni importanti, da parte di un personaggio spesso scomodo per il calcio inglese. Ripercorriamo le sue vicissitudini

Il “curriculum” di Joey Burton

Il suo “mito” è nato nel dicembre del 2004 quando, alla festa di Natale del Manchester City, il giovane Barton si ritrova davanti il 18enne Jamie Tandy che, in un’atmosfera un po’ alticcia, comincia ad intonare cori contro gli scousers, abitanti del Merseyside, luogo di origine di Joey. Che non la prende bene, ma i compagni riescono a placare in qualche modo la situazione. Qualche ora più tardi, mentre tutti tornano a casa, Barton si accorge che il suo vestito sta prendendo fuoco, alza lo sguardo e vedi Tandy con accendino in mano e sorriso beffardo. La reazione è immediata: prende un sigaro dalla bocca di un compagno e lo spegne (secondo lui accidentalmente)  nell’occhio del compagno di squadra. Segue colluttazione ecc ecc.

tandy barton

L’occhio di Jami Tandy dopo il trattamento Barton

– Nell’estate del 2005, mentre è in tour in Thailandia col Manchester City, aggredisce un giovanissimo tifoso dell’Everton. Pagherà 120 mila sterline di multa e sarà costretto al rientro immediato in Inghilterra.

– Nel maggio del 2007 colpisce alle spalle durante l’allenamento Ousmane Dabo, vecchia conoscenza del nostro campionato, con un pugno causandogli il distaccamento della retina dell’occhio sinistro. Viene condannato a 4 mesi di carcere.

-Nel dicembre del 2007 viene accusato per l’aggressione di un sedicenne nel centro di Manchester.

– Nel maggio del 2008 è coinvolto in una rissa a seguito di un incidente stradale nel centro di Liverpool. Viene condannato a 6 mesi di carcere e rilasciato dopo due mesi e mezzo per buona condotta.

– Nell’ultima partita della Premier League 2011/2012 viene espulso dopo aver aggredito tre diversi giocatori ( tra cui Carlos Tevez e Aguero) durante Manchester City-QPR. Viene squalificato per 12 giornate.

– Nel settembre del 2016 aggredisce direttamente il suo allenatore nei Rangers. Rientra due mesi più tardi e firma la risoluzione del contratto.

Ad aprile di quest’anno, come dicevamo all’inizio, è stato squalificato per 18 mesi dalla FA. Secondo quanto riporta la Federazione, il bad boy inglese avrebbe puntato su 1260 gare in un periodo compreso tra il 26 marzo 2006 e il 13 maggio 2016, violando il regolamento che proibisce ai calciatori di scommettere.