Adriano Stabile

E’ ancora dannatamente difficile salvarsi per Joey Barton, mediano dei Rangers Glasgow, celebre Oltremanica per il suo carattere rissoso e restio alla disciplina. Il 34enne calciatore di Liverpool, che nel suo curriculum “vanta” anche due condanne penali e 77 giorni di carcere, è ufficialmente sotto inchiesta da poco più di una settimana da parte della Federcalcio scozzese per scommesse vietate. Barton avrebbe puntato su 44 partite tra il 1° luglio e il 15 settembre di quest’anno, violando l’articolo 31 del regolamento scozzese e le norme Fifa che proibiscono ai tesserati di scommettere sul calcio.

JOEY BARTON SOTTO INCHIESTA PER SCOMMESSE

Joey Barton si sarebbe vantato con i compagni di aver fatto scommesse, guadagnando molto, anche sulla pesante sconfitta per 7-0 rimediata dai rivali del Celtic in Champions League contro il Barcellona, lo scorso 13 settembre. Appena tre giorni prima i Rangers di Barton avevano perso 5-1 contro il Celtic nel sentitissimo Old Firm, il derby di Glasgow. Questa, ironia della sorte, è a oggi l’ultima gara giocata dal mediano di Liverpool e rischia di essere l’ultima in assoluto con la maglia dei Rangers se non addirittura della sua carriera. Un paio di giorni dopo infatti è stato sospeso dal suo club per tre settimane a causa di un alterco in allenamento con lo staff tecnico e poi, già dal 20 settembre, è finito sotto inchiesta dalla Federcalcio scozzese, dapprima ufficiosamente e poi, dal 5 ottobre, ufficialmente.

BARTON SU TWITTER E’ UNA STAR
Barton, che ha avuto tempo fino a mercoledì per presentare una memoria difensiva, verrà ascoltato dalla commissione disciplinare della Scottish Football Association il prossimo 27 ottobre. Oggi su Twitter (vanta 3 milioni e 260 mila seguaci) il mediano dei Rangers ha commentato l’assoluzione del calciatore gallese Ched Evans, che dopo aver passato due anni e mezzo in carcere per una condanna per stupro del 2012, ha ottenuto la revisione del processo ed è stato assolto stamattina: «Ched Evans dichiarato innocente, ma chi gli restituirà la sua reputazione e la sua carriera? Caos», ha scritto Barton sul proprio profilo.

IN PASSATO LE SQUALIFICHE SONO STATE LEGGERE
Joey Barton, se fosse considerato colpevole di scommesse vietate, rischia una dura squalifica anche se ci sono precedenti in cui le sanzioni in Scozia sono state miti. Nel 2013 un altro giocatore dei Rangers, Ian Black, venne squalificato per sole tre giornate (e 7.500 sterline di ammenda) dopo l’ammissione di aver scommesso su 160 partite, di cui tre con puntate contro la propria squadra. All’inizio del 2014 Michael Moffat, attaccante dell’Ayr United, è stato fermato per quattro giornate per aver scommesso su 156 partite, di cui 6 della propria squadra. Nel maggio 2015 Steven Lawless, attaccante del Patrick Thistle, è stato fermato per due gare (più quattro con la condizionale) perché colpevole di aver fatto oltre 500 scommesse in tre anni.

Joey Barton scommesse

Joey Barton nel 2006 ai tempi del Manchester City

DUE CONDANNE PENALI E 77 GIORNI IN CARCERE
La carriera di  Joey Barton, che sta promuovendo la propria autobiografia “No nonsense” uscita nelle librerie il 22 settembre, è zeppa di episodi incresciosi: nel 2007, quando era al Manchester City, venne arrestato e poi condannato a 4 mesi con pena sospesa per aver picchiato, durante un allenamento, il compagno di squadra Ousmane Dabo (che ha giocato anche in Italia, tra l’altro, con Lazio e Inter) procurandogli il distacco della retina. Nel 2008 è stato condannato a 6 mesi, di cui 77 giorni trascorsi effettivamente nel carcere Strangeways Prison di Manchester, per aggressione e lesioni nei confronti di un ragazzo di 16 anni, durante una rissa davanti a un fast food MacDonald di Liverpool. Un video pubblicato dalla CCTV mostrava Barton mentre colpiva con una ventina di pugni un uomo fino a fargli perdere conoscenza e poi mentre rompeva i denti al ragazzino. Con il calciatore venne condannato anche il fratello Andrew.

Joey Barton scommesse

La copertina dell’autobiografia di Barton, appena uscita

TRA LE SUE VITTIME ANCHE TEVEZ E NEYMAR
Il 34enne di Liverpool, che ha avuto problemi di alcolismo, nel dicembre 2004 venne punito dal Manchester City con sei mesi di sospensione dello stipendio per aver spento un sigaro acceso sull’occhio di Jamie Tandy, calciatore delle giovanili dei Citizens. Nell’estate del 2005 aggredì un tifoso 15enne dell’Everton che gli aveva dato un calcio. Nell’ottobre 2006 venne multato di 3.000 sterline per aver mostrato il posteriore dopo la gara pareggiata dal suo Manchester City in casa dell’Everton. Nel novembre 2010, quando era al Newcastle, fu fermato per tre giornate con la prova tv per aver colpito con un pugno sul petto l’avversario Morten Gamst Pedersen. Nel maggio 2012, quando era ai Queens Park Rangers, si beccò 12 giornate di squalifica e 75 mila sterline di multa per un’espulsione in seguito a una gomitata a Tevez in una gara contro il Manchester City e, non contento, per aver scalciato Aguero e aver tentato di dare una testata a Kompany mentre lasciava il terreno di gioco.

Tra le altre vittime delle sue parole taglienti e dei suoi colpi proibiti anche Neymar, Thiago Silva, Alan Shearer, Fernando Torres, Abou Diaby, Gervinho, Alexandre Song e Bradley Johnson. Si schierò invece in difesa di Luis Suarez quando ferì Chiellini con un morso ai Mondiali 2014. In passato Joey Barton è stato in più di un’occasione in cura per la gestione della rabbia e del comportamento. Il lupo però perde il pelo, ma non il vizio.