Redazione

Questione di cuore. E anche di…opportunità. Jorginho è un potenziale “cervello in fuga”. Il brasiliano ha un pericoloso ritorno di fiamma. Pensa, ricambiato, alla maglia della selecao, sebbene abbia indossato quella azzurra. Il regolamento FIFA parla chiaro e gli consente di cambiare nazionale: le partite che non valgono per le qualificazioni ai tornei continentali e Mondiali, riconosciuti dalla FIFA non vincolano un giocatore che ha doppio passaporto alla nazionale con cui ha “esordito”. E Jorginho è sia italiano che brasiliano. Ha scelto la maglia azzurra perché si sente legato al paese che lo ha accolto. Ventura, evidentemente, non lo vede. E non cambierà facilmente idea.

Tite lo vorrebbe in verdeoro

Jorginho sta giocando alla grande. É il classico vertice basso del centrocampo a tre. Il metronomo che farebbe comodo a Tite. Anche se in quel ruolo la concorrenza è perlomeno agguerrita. Casemiro e Ferandinho sono di un’ altra categoria, senza dubbio, ma le alternative ai due sono poche. Ecco perché Jorginho potrebbe trovare spazio insieme al connazionale Allan. Qualora lo convocasse per una partita ufficiale, l’unica maglia azzurra a disposizione di Jorginho rimane quella del Napoli…

Un peccato perdere un regista così

Jorginho è un calciatore che serve eccome alla Nazionale. Ventura, però, non lo tiene in considerazione. Strano. Anche perché non è che l’Italia abbondi di centrocampisti capaci di impostare il gioco. Anche la rosa azzurra al completo non ha quel prototipo di uomo d’ordine. Sia De Rossi che Verratti, hanno più caratteristiche da incontrista. Marchisio e Parolo sono due mezzali più atte a sradicare e riciclare palloni che a giocarli prendendosene la responsabilità. Jorginho invece ha geometria, visione di gioco e capacita di giocare con i compagni ed il cronometro. Il CT ha solo un chance per trattenerlo: convocarlo per i play off. Del resto che senso ha convocare Barella e sopratutto Gagliardini, che non gioca neanche nell’Inter, per lasciare a casa l’unico “cervello” rimasto?