Redazione

Ma quale remuntada. Luis Enrique ci aveva sperato alla vigilia, ma i gol non sono arrivati. Due partite – una vittoria e un pareggio – ma soprattutto tre gol fatti e zero subiti, nonostante Messi, Neymar e Suarez. La Juve esce imbattuta dal Camp Nou e grazie allo 0-0 della gara di ritorno (3-0 a Torino) elimina il Barcellona e vola in semifinale, dove troverà una delle due di Madrid o il sorprendente Monaco di Mbappè. Monumentale prova difensiva della squadra di Allegri, in semifinale per la settima volta nella moderna Champions League.

L’ultimo gol subito in Champions

Era il 22 novembre del 2016 quando la Juventus ha incassato l’ultima rete in Champions League. Era ancora la fase a gironi. L’autore del gol fu Pareja del Siviglia, nella trasferta vinta dai bianconeri 1-3. Prima di lui c’era riuscito Tolisso, il 2 novembre in Juve-Lione, finita 1-1. Poi alla Juventus in Champions League non ha più segnato nessuno. Il Barcellona aveva segnato 21 gol nelle precedenti 4 partite di Champions al Camp Nou, l’impresa della Juve assume quindi ancor più valore. La porta bianconera è inviolata da 531 minuti: la striscia più lunga al momento nella competizione.

A fine gara lo stesso Allegri ha ammesso la grande prova difensiva della sua squadra: “Dove dobbiamo migliorare? Nella gestione della palla, soprattutto nel secondo tempo: loro concedevano spazi e noi non siamo stati bravissimi a sfruttarli, anche se va detto che la stanchezza e l’energia difensiva ti fanno perdere lucidità quando ti affacci dall’altra parte. Io sono molto contento di quello che stanno facendo i ragazzi: stasera tutti hanno fatto una grande partita, si poteva giocare per un giorno intero senza prendere gol…”. Luis Enrique ha riconosciuto la supremazia bianconera: “Abbiamo pensato di fare la partita giocando velocissimo e tirando molto in porta e ci siamo riusciti: ci è mancata soltanto la lucidità negli ultimi metri. Ma questa Juve può vincere la Champions”. Con una difesa così…