Matteo Muoio

Lo scarto su cui lavoreranno in estate Marotta e Paratici è nei 3 gol che hanno incoronato il Real campione d’Europa a Cardiff. La Juve è un club d’èlite, la stagione lo ha certificato, eppure manca qualcosa per togliersi l’ossessione Champions. Non servirà probabilmente un mercato faraonico in stile estate 2016, giusto qualche ritocco mirato. La forbice in cui si stanno muovendo i due dirigenti vede attenzionati giovani di grandissima prospettiva – già pronti – da una parte, e top player dall’altra. Il vero dilemma sta nell’individuare i ruoli su cui investire in maniera importante.

Szczesny con la maglia dell’Arsenal

Difesa ok, Szczesny erede di Buffon

Si ripartirà dal 4-2-3-1, con la possibilità di mettersi a tre dietro a partita in corso o in determinate situazioni. La Juve non era stata allestita per giocare così, quindi, se nell’11 titolare rimane una squadra difficilmente migliorabile, in alcuni ruoli necessita assolutamente di alternative di livello. Buffon farà almeno un altro anno, dopo l’Europeo russo deciderà il suo futuro. Come vice è stato bloccato Szczesny, che dal 2018 ne raccoglierà l’eredità. Un altro piccolo sgarbo alla Roma, che comunque aveva deciso di puntare su Alisson. Neto sta cercando una sistemazione. La B-B-C non perderà alcun pezzo: Bonucci, per il momento, non sembra ascoltare le sirene inglesi. L’età comunque avanza e insieme si vedranno sempre più raramente: è stato riscattato Benatia e Rugani avrà, finalmente, più spazio. Dal luglio 2018 ci sarà pure Caldara e pare Marotta stia lavorando ad un’operazione sui generis con la Samp per Skriniar. A destra molto dipende da Dani Alves, che per rimanere ha chiesto il rinnovo. Dovesse partire si investirà su un nuovo terzino, con Lichsteiner che arriverà a scadenza da alternativa.

47 presenze e 14 gol per Tolisso nell’ultima stagione

SCHICK E KEITA PER LA LINEA VERDE, DI MARIA IL SOGNO
La sensazione è che il grosso si farà in mezzo al campo, tra mediana e trequarti. Vero, Pjanic e Khedira rappresentano una coppia di assoluto valore e Marchisio come prima alternativa è un lusso; il principino però in Nazionale ha accusato l’ennesimo infortunio degli ultimi anni, la storia del tedesco insegna che difficilmente riuscirà a giocare un’altra stagione su certi livelli. Tolisso è un pallino e, per caratteristiche, il profilo ideale; la Juve aspetta agosto, adesso il Lione non scende da una richiesta di 35-40 milioni. Partiranno sia Lemina che Sturaro. Quindi la batteria dei trequartisti. Il sacrificio di Mandzukic è stato premiato con un ricco rinnovo, dovrebbe continuare a giocare largo, mentre nei piani di Allegri Cuadrado dovrà diventare un’alternativa: al suo posto serve un top player. Douglas Costa e Di Maria i nomi caldi. Più fattibile il primo, l’argentino però è il vero oggetto del desiderio. E’ un giocatore unico per la capacità di coniugare quantità e qualità, basti ricordare che con Ancelotti al Real faceva la mezzala. Porterebbe classe ed equilibrio, ma il PSG parte da una richiesta di 80 milioni. Al Bayern ne bastano la metà per liberarsi del brasiliano. Più defilata la candidatura di Bernardeschi per via dei rapporti con la Fiorentina, che dovesse venderlo cercherebbe di piazzarlo all’Inter. Pjaca sarà il vice Mandzukic, c’è da trovare il sostituto di Dybala. In questo senso va inquadrato il forte interesse per Keita, con cui è già stato trovato un accordo: il senegalese nasce esterno d’attacco ma nel 4-2-3-1 potrebbe andare in difficoltà, già con Pioli alla Lazio nel 2014-2015 trovò pochissimo spazio in quel sistema per via della scarsa attitudine al sacrificio. Quest’anno è esploso quando Inzaghi lo ha schierato da seconda punta e l’intenzione dello stato maggiore bianconero è prenderlo per farlo giocare lì. Più o meno, qualche metro indietro, proprio come fa Dybala. La Juve ha già l’accordo col giocatore, c’è da aggirare lo scoglio Lotito, che non accetta offerte al ribasso e ha già un accordo col Milan sulla base di 30 milioni. Marotta è fermo a 15 più Sturaro. Per ultimo, il vice-Higuaìn; può farlo Mandzukic, certo, ma un’altra punta serve assolutamente. In questo senso il profilo di Patrick Schick risulta assolutamente congeniale: giovane, forte, con margini di miglioramento importantissimi e capace di rendersi decisivo a partita in corso. Per caratteristiche tecniche si sposa benissimo con il gioco di Allegri. La Juve ha trovato l’accordo con la Samp – circa 25 milioni – e con il giocatore, inizialmente sarebbe dovuto rimanere a Genova un altro anno, poi sono cambiati i piani. Allegri lo vorrebbe subito, anche il ragazzo spinge per l’approdo immediato, fare panchina alla Juve non rappresenterebbe un problema. Ferrero fa leva sull’accordo originario ma a breve dovrà cedere, d’altronde la Juve pagherà l’importo della clausola rescissoria.

Fantacalcio-consigli

Keita Balde, 16 gol e 5 assist nell’ultimo campionato.