Fernando Orsi

di Fernando Orsi.  E siamo dunque arrivati al 19 agosto, i motori in pista si scaldano, i tifosi prendono posto sulle gradinate, si attende solo il fischio d’inizio perché il pallone torni finalmente a rotolare. Ma rimaniamo ancora per un attimo ai box e chiediamoci le ultime, profetiche domande: il mercato delle squadre sarà stato in linea con gli obiettivi? Chi saranno le certezze, le rivelazioni e le delusioni?

Partiamo con una mia ipotetica e personalissima griglia di partenza, considerando che siamo alla prima giornata e che, purtroppo, rimangono ancora altri undici giorni di mercato.

Napoli e Juve partono favorite in pole position. Detto fra noi, stravedo per i partenopei: una squadra che, saggiamente, non ha modificato l’intelaiatura del suo organico mentre la Juve, dopo la sconfitta in Supercoppa, qualche sicurezza sembra averla persa. In seconda fila piazzo la Roma e la Lazio. La Roma parte dalla certezza degli ottantasette punti dell’anno passato. La Lazio, dopo la vittoria contro la Juventus, pare aver acquisito una certa consapevolezza e personalità. La terza fila vede schierati fianco a fianco, per carenza di certezze, Inter e Milan. La prima le ha perse a seguito del deludente campionato dello scorso anno; la seconda invece potrebbe risentire del massiccio inserimento di nuovi giocatori in organico.

Passiamo alle possibili rivelazioni. Milan e Lazio, se arrivassero fra le prime quattro, sarebbero una sorpresa nonché un grande risultato. Inserirei il Torino tra le possibili altre rivelazioni, in ragione del carattere che un allenatore come Mihaijlović può ancora infondere ai suoi.

Quanto alle delusioni, la Fiorentina è una papabile candidata: squadra rifondata, allenatore nuovo, e tifosi preoccupati.

Ci sono infine dei giocatori che mi intrigano e che penso possano essere quelle rivelazioni che non ti aspetti: parlo di Ounas (Napoli), Luis Alberto (Lazio), Pellegrini (Roma), Skriniar (Inter), Conti (Milan).

Vorrei chiudere con un’ultima considerazione in merito alle zone basse della classifica. Negli ultimi anni si è assistito a una lotta per la salvezza più stanca e meno competitiva, in cui già al termine del girone d’andata i destini delle squadre parevano già segnati.

Queste le mie previsioni, giuste o sbagliate che saranno; la speranza è che si possa assistere a un campionato avvincente fino all’ultima giornata. VAR permettendo, è chiaro.