Elisa Ferro Luzzi

La Juventus non vincerà lo scudetto in questo turno di campionato. Il pareggio per 1-1 acciuffato in extremis nel derby contro il Torino costringe i bianconeri a rimandare la festa. Comunque andrà Milan-Roma, la Juve non sarà campione d’Italia. Anche perché al momento, grazie alla vittoria sul Cagliari , il Napoli è a 8 lunghezze dai bianconeri, con tre gare ancora da giocare. La Roma, in caso di vittoria a San Siro, si porterebbe a sette punti con la prossima sfida diretta da giocare all’Olimpico. Torino in vantaggio grazie a una meravigliosa punizione di Ljajic in avvio di ripresa. Poi espulso Acquah per doppia ammonizione. Il Pipita, entrato nella ripresa, firma il pareggio. Espulso Mihajlovic per proteste dopo il doppio giallo al suo calciatore.

Tutte le curiosità sul derby della Mole

La sorte ha voluto che il derby della Mole si giocasse proprio due giorni dopo le celebrazioni in ricordo della tragedia di Superga, quando l’aereo del Grande Torino si schiantò sull’omonimo colle. Non sarà un derby con lo stesso fascino di quelli di Roma e Milano, ma anche Juve-Torino è ricca di storie curiosità. Andiamole a scoprire.

JUVE-TORO, IL DERBY PIU’ ANTICO D’ITALIA
Juventus-Torino è il derby più antico d’Italia: le due squadre si sono incontrate la prima volta il 13 gennaio 1907. Questa prima stracittadina fu vinta 2-1 dal Torino e fu giocato nel quartiere Crocetta, al Velodromo Umberto I. Il 24 novembre 1929 il primo derby in serie A, si giocò allo stadio Filadelfia e la partita terminò 0-0.

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Il primo derby di Torino del 13 gennaio 1907

LE VITTORIE CON MAGGIOR SCARTO
Una data segnata in rosso sul calendario dei tifosi del Torino è senza dubbio il 17 novembre 1912: la squadra granata bucò la porta della Juve per ben 8 volte. Quella rimane la vittoria con il maggior scarto a favore del Torino. I marcatori furono Eugenio Mosso (3), Francisco Mosso (2), Enrico Ruffa (2) e Enrico Debernardi. Diversi anni dopo, ovvero il 20 aprile 1952, la Juventus si prese la rivincita facendo fuori i granata con un netto 6-0. Si tratta della vittoria con il maggior scarto a favore dei bianconeri. Le reti furono realizzate da Boniperti (2), Hansen J.(2), Hansen K. e Vivolo.

I GOLEADOR PIU’ PROLIFICI
I goleador più prolifici del derby della Mole sono Gianpiero Boniperti per la Juventus con 14 reti e Paolo Pulici con 9 per il Toro. Tra loro si posiziona Guglielmo Gabetto con 12 gol: l’attaccante di origini torinesi che veniva soprannominato “Il Barone” vestì sia la maglia della Juve che quella del Toro: realizzò 7 gol in bianconero e 5 con la casacca granata. Gli Statuto, storico gruppo torinese hanno dedicato una canzone (“Facci un goal”) a Paolo Pulici, che negli anni ’70 ha fatto sognare i tifosi granata.

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Gianpiero Boniperti, il marcatore più prolifico del derby della Mole

L’ATTESA PIU’ LUNGA
Il 9 aprile 1995 il Torino punisce la Signora grazie ad una doppietta di Rizzitelli (già mattatore nel successo dell’andata). Da allora, però, i granata hanno aspettato ben 20 anni prima di far nuovamente loro la stracittadina: il 26 aprile del 2015 al gol di Pirlo rispondono Darmian e l’ex Quagliarella regalando ai granata una gioia immensa dopo veramente troppi anni di buio.

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Fabio Quagliarella ha regalato il derby al Torino dopo 20 anni

LA BUCA DI MASPERO
Chi non ricorda la buca di Maspero? 14 ottobre 2001, stadio Delle Alpi: per la Juve doppietta di Del Piero e gol di Tudor, al duplice fischio sembra già tutto deciso. Nella ripresa la squadra granata riesce a riaprire la gara con i gol di Lucarelli e Ferrante. La mossa decisiva di Camolese è l’inserimento di Riccardo Maspero, che al minuto 83’ trova il clamoroso 3-3. A pochi minuti dalla fine l’arbitro Borriello concede un rigore alla Juventus fra le proteste granata. Mentre tutti sono intenti a discutere sul penalty concesso, Maspero dà dei colpetti con la punta e con il tacco del piede proprio sul dischetto del rigore: sul dischetto si presenta Marcelo Salas che incredibilmente manda il pallone alle stelle. A distanza di anni Maspero ha dichiarato che si trattò semplicemente di un gesto scaramantico ma quello rimarrà il suo derby, il derby della “buca”.

LE CORNA DI MARESCA
Un’altra scena da derby torinese rimasta impressa nelle menti dei tifosi di tutta Italia è quella delle corna di Maresca. Febbraio 2002: dopo l’iniziale vantaggio Trezeguet la Juve si fa raggiungere e superare prima da un gol di Ferrante, che esulta facendo il gesto delle corna e correndo come un pazzo verso la curva Maratona, poi da uno di Cauet. All’89esimo, quando ormai la partita sembra finita, Enzo Maresca realizza un superbo gol di testa su cross di Thuram e esulta imitando il gesto delle corna ostentato da Ferrante. La Juventus grazie a quel gol al 90esimo, segnato da un ragazzo che non riuscirà mai a sfondare in bianconero, conquista un punto che si rivelerà poi decisivo per la conquista dello scudetto il 5 Maggio dopo il suicidio dell’Inter di Cuper.