Luigi Pellicone

La nuova B&BC è servita. Buffon, Barzagli e Chiellini. Adesso, però, chi comanda la difesa? il passaggio alla linea a quattro è un processo naturale, quasi irreversibile, dopo la partenza di Leonardo Bonucci. Perdita pesante, ma non è la fine del mondo. La Juventus rinuncerà a qualcosa in fase di impostazione, ma oh, si può giocare a calcio anche senza il numero 19: anzi, le statistiche sono confrontanti. La Juventus, senza il suo ex difensore in campo, ha vinto dieci partite su undici. E non sfide qualsiasi: a Oporto, in casa con la Roma, contro la Lazio in trasferta e nel derby contro il Torino. Tutti sono utili e nessuno è indispensabile.

Buffon, mani d’oro e carisma a 128 carati

I leader, lì dietro, non mancano. In primis Gigi Buffon: fuoriclasse completo. Leader, guida e collante dello spogliatoio. Il suo peso specifico è fuori discussione: affronta con lucidità e determinazione ogni tipo di risultato. Una spugna che assorbe i momenti negativi e rilascia serenità. Fino a che sarà in campo (e forse questo è il suo ultimo anno) la Juventus ha più di un punto di riferimento. Una stella polare. Un faro. Una sicurezza. Fra i pali e fuori dal campo.

Barzagli&Chiellini, la roccia non si sgretola

La B&C offre ancora ottime garanzie. Barzagli, nonostante gli acciacchi, resta senza dubbio uno dei centrali più forti d’Europa. La carta d’identità gli rema contro ma resta un centrale di sicuro affidamento. Preciso, pulito, calmo e attento. Uno sceriffo dalle buone maniere, ma che sa farsi rispettare. Accanto a lui, il “marcatore”. Chiellini, scuola difensiva vecchie maniere. Fosse stato contro il Barcellona, in ICC, Neymar (si accettano scommesse) non si sarebbe permesso la famosa serpentina. Anticipato o falciato, fate voi. Di certo Re Giorgio non deporrà la corona. Anzi. É l’unico, nella Juventus, ad avere le caratteristiche del marcatore puro. Colui che, per capirci, gioca di fisico e d’anticipo: pressoché insuperabile nel corpo a corpo francobolla l’attaccante e lo segue anche nel bagno degli spogliatoi. Intoccabile.

Ricambi più che all’altezza

Bonucci è sostituibile, e anche la difesa a tre, volendo, non è da mandare in soffitta. Benatia è più di una riserva. L’unica incognita è legata alla muscolatura, potente quanto delicata. Il quarto centrale è Rugani, un difensore che sarebbe titolare in tutte altre le difese della serie A. La batteria di centrali, dunque, è al completo. E qualora dovesse servire un ritocchino, ecco la soluzione Caldara. Una scommessa? Anche no. Il centrale dell’Atalanta ha già mostrato il suo enorme valore nello scorso campionato. É pronto al grande salto, in caso di necessità. E comunque è una garanzia per il futuro. Dal 2018/2019 farà coppia fissa con Rugani. E Juventus (e Nazionale) saranno a posto per i prossimi dieci anni. Con tanti saluti a chi se n’è andato.