Redazione

Juventus, siamo proprio sicuri che ti serva il colpo a centrocampo? La prima uscita ufficiale di Rodrigo Bentancur lascia buone speranze. 740 secondi al posto di Pjanic quanto basta per meritarsi la promozione. Con Marchisio momentaneamente ai box e l’arrivo di Howedes, si aprono spiragli anche per l’utilizzo di più moduli. Compreso il ritorno al 4-2-3-1 che permette un maggiore turnover di uomini a centrocampo rendendo molto più sostenibile l’attesa di Marchisio.

Caratteristiche tecniche

Bentancur è il classico centrocampista sudamericano. Fisico slanciato. Andatura caracollante. A prima vista, può persino sembrare lento. Invece no. I suoi movimenti accompagnano le abilità di base. Non eccelle in velocità, né esagera nel dribbling. La specialità della casa è…saper fare benissimo tutto, con entrambi i piedi. La classica pedina di rinforzo, che, liberato dalla responsabilità di dover costruire il gioco funge sempre da appoggio lavorando sulla fase di transizione oppure innescando gli esterni con cambi di gioco taglienti e precisi. Più Gago che Redondo, per capirsi. La sua duttilità tattica gli permette di occupare praticamente tutti ruoli di centrocampo, sia come mediano che come mezzala o trequartista. Ed è adattabile sia nel centrocampo a 3 che come cerniera a due davanti la difesa

Cosa può dare Bentancur alla Juventus in breve termine

Allegri ne può sfruttare muscoli e centimetri per recuperare palloni o farglieli recapitare in modo da impostare rapidamente l’azione offensiva. La visione di gioco, del testo non gli manca. Non rapidissimo, ha una grande lettura tattica dell’azione ne coglie lo sviluppo e sa dove far correre il pallone. In una squadra che ama molto il possesso palla come la Juventus è preziosissimo nel recupero e nel lavoro sugli spazi stretti. Ovviamente ha anche dei difetti: si muove poco senza palla e non eccelle nel gioco aereo, il che, oltre a non renderlo pericoloso in zona gol, gli impedisce di sfruttare il tiro da lontano.