Francesco Cavallini

In Argentina quelli come lui li chiamano volante. Il nome viene da Carlos Volante, storico centrocampista dell’albiceleste, forse il primo regista davanti alla difesa della storia del calcio. Rodrigo Bentancur non è argentino, viene dal sud dell’Uruguay, a due passi dall’Oceano, ma è stato talmente tanto tempo al Boca che se gli dai del gringo magari neanche si offende troppo. Alla Bombonera è cresciuto ed nel suo ruolo ha avuto un maestro d’eccezione, El Mudo Riquelme, che in momenti diversi ha insegnato a lui e a Leo Paredes com’è che si gestisce il pallone.

Arrivato a Torino nell’affare Tevez

Ecco, Paredes, che della Juventus è stato per un po’ un obiettivo neanche troppo nascosto. Ma alla fine in quel ruolo è arrivato Bentancur, complice la nostalgia di casa di Carlitos Tevez. Al quale è stato concesso di rientrare al Boca nonostante il contratto con i bianconeri, a patto che gli Xeneizes garantissero il diritto di opzione sul giovane centrocampista uruguaiano. Detto fatto, qualche mese e nove milioni di euro dopo e Rodrigo arriva a Torino. Beccandosi tra l’altro qualche maledizione di troppo, per il semplice fatto di essere stato tesserato da extracomunitario, togliendo così uno dei posti a disposizione per acquistare calciatore extra-UE.

Nei due di centrocampo rende alla perfezione

Ma la Juventus, come spesso accade, ci ha visto lungo e anche i tifosi più scettici si stanno pian piano ricredendo. Anche perchè nel 4-2-3-1 di Allegri, un volante ci sta alla perfezione. Accompagnato dalla rassicurante presenza di Matuidi, Bentancur ha esordito in campionato dal primo minuto contro la Fiorentina e non ha per nulla fatto rimpiangere Pjanic. Il motivo è abbastanza semplice, l’abitudine a giocare in quel ruolo. Per il bosniaco andarsi a prendere la palla venti metri più dietro è una novità ancora da digerire, per l’uruguaiano è nell’ordine naturale delle cose. Poi, volendo, il ragazzo sa anche destreggiarsi egregiamente come mezzala o addirittura da trequartista, una posizione che a chi è dotato di classe cristallina viene assegnata quasi di serie.

A Vinovo c’è enorme fiducia in Bentancur

Allegri gli ha anche regalato l’emozione del Camp Nou, ma schierarlo a destra non è stata un’intuizione geniale. Partita mediocre per Bentancur, coinvolto nel naufragio generale della Juventus di Coppa e che al di fuori della sua zona di competenza ha sofferto, più per mancanza di esperienza che di capacità. Il tecnico però ha grande fiducia nell’uruguaiano e lo ha dimostrato riportandolo in mediana e dandogli in mano le chiavi della squadra. Che il ventenne si è subito preso, con la personalità di un veterano e con la spensieratezza della gioventù. In estate molti altri centrocampisti sono stati accostati alla Vecchia Signora, ma alla fine non è arrivato nessuno, perchè tutti si sono innamorati di lui. Rodrigo Bentancur, il nuovo talento sudamericano al…volante della Juventus.