Mattia Deidda

Undici agosto, la nuova stagione di Serie A è alle porte, il tempo stringe: la Juventus è ancora alla ricerca di un centrocampista. Tanti i nomi fatti: alcuni impossibili, altri più semplici ma meno convincenti. Più passa il tempo, più sarà difficile per i dirigenti portare a Torino le prime scelte.

Tanti nomi per la Juventus, ma tutti lontani

Da pochi giorni è uscita la notizia di un interessamento della Juventus per Strootman. Una trattativa impossibile. Nel contratto dell’olandese è specificato come la clausola che lo libererebbe dall’impegno giallorosso non tiene valore ad agosto. E che il numero sei se ne vada dalla Capitale di fronte un’offerta della Juventus è fantascienza: Monchi non ha la minima intenzione di mettersi seduto ed ascoltare i dirigenti bianconeri. Più probabile, ma comunque difficile, la pista che porta ad Emre Can. Il tedesco del Liverpool, secondo le ultime indiscrezioni, ha rifiutato l’ennesima proposta di rinnovo, con un contratto che scade al termine della prossima stagione. Il centrocampista non avrebbe problemi a lasciare l’Inghilterra, ma i Reds non hanno intenzione di privarsene per una somma inferiore ai 30 milioni di euro. Una cifra che la Juventus, attualmente, non ha intenzione di spendere.

Kevin Strootman, uno degli obiettivi della Juventus per il centrocampo

Discorso più semplice ma allo stesso tempo più complicato per N’Zonzi. Il francese del  Siviglia ha appena rinnovato il contratto con il club andaluso, e per portarlo via dalla Spagna bisogna solo approfittare della clausola. Una clausola di 40 milioni di euro. La Juventus è lontana dal pagare una tale cifra, e sta cercando di convincere la società attraverso una trattativa che si trova tuttora in alto mare. Immobile anche la trattativa per Matuidi: il PSG non vuole fare sconti e l’arrivo di Neymar (e forse Mbappé), potrebbe rendere difficile anche convincere il calciatore.

Chi troppo vuole nulla stringe

Il calcio è cambiato, e la Juventus deve accettarlo: con un budget di 20-25 milioni non può comprare il centrocampista che sta cercando. Affari come quello di Pjanic, strappato alla Roma per appena 32 milioni, non capitano tutti i giorni. Non si possono acquistare giocatori di alto livello da inserire in una rosa campione d’Italia e pretendere di pagarli poco. La società bianconera deve prendere una decisione il prima possibile: con il passare dei giorni convincere un club a cedere un pezzo importante dello scacchiere diventa sempre più difficile. Più si avvicina la chiusura del calciomercato e più la Juventus sarà costretta ad alzare il prezzo per portare il calciatore desiderato a Torino, fino a quando arriverà una data dopo la quale nessun grande club sarebbe disposto a vendere un titolare.

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Miralem Pjanic, acquistato per 32 milioni di euro

Essere sicuri di un giocatore e non raggiungere la cifra richiesta, potrebbe essere visto come un grave errore da parte dei piani alti, che correrebbero poi il rischio di ripiegare su una seconda scelta inutile alla causa. Ad oggi, la spiegazione più logica che si può dare, è che i bianconeri non vogliano assecondare le cifre richieste perché non completamente sicuri sul valore dei calciatori monitorati. La dimostrazione è Bernardeschi, tesserato per 40 milioni. Una cifra alta, che la Juventus ha accettato e pagato perché sicura delle qualità dell’italiano.