Redazione

Ad un giorno dalla partita di Champions contro il Tottenham, a Torino arriva un uragano. E non proviene da Londra, dalla sede degli Spurs, con tanto di valigie e gagliardetti già pronti per lo scontro europeo, ma dalla Spagna. Nella penisola iberica sono infatti convinti che, oltre ad affrontarlo negli ottavi di finale, la Juventus voglia cercare di portare in serie A proprio Harry Kane, stella del Tottenham e della nazionale inglese, nonché capocannoniere attuale e passato della Premier League. Si tratterebbe di un’operazione ai limiti dell’assurdo, dato che l’inglese è uno dei calciatori più costosi del mondo e che per assicurarselo Paratici e Marotta dovrebbero sborsare forse una cifra superiore ai 200 milioni di euro. Ma considerando qualche variabile, forse così assurda questa storia non è.

Variabile Dybala

La prima delle variabili analizzate, neanche a dirlo, si chiama Paulo Dybakla e, milione in più milione in meno, potrebbe costare esattamente quanto Kane. E se le voci, anche queste provenienti dalla Spagna, riguardo al suo passaggio a Barcellona si concretizzassero, la Juventus avrebbe tranquillamente in mano la potenza economica necessaria per assicurarsi immediatamente l’attaccante del Tottenham. Anzi, anche se le pretese degli inglesi, forti di una situazione in cui non hanno certo bisogno di vendere per ripianare i bilanci, dovessero superare le cifre incassate per la eventuale cessione della Joya, la gestione virtuosa delle casse bianconere negli ultimi anni permetterebbe un esborso supplementare per raggiungere l’obiettivo.

Variabile Higuain

Tutto facile dunque? No, perché è difficile dimenticare che al centro dell’attacco della Juventus c’è un certo Gonzalo Higuain, che non ha certo intenzione di farti soffiare il posto dall’inglese. La carta di identità dell’argentino segnerà però 31 anni a dicembre e nell’idea di una rivoluzione e di un ringiovanimento della rosa della Juventus non è da escludere che il sacrificato eccellente per far spazio a Kane possa essere proprio il Pipita. Diventa però complicato immaginare chi possa investire sul numero nove della Juventus, anche in virtù di un ingaggio che per i parametri della serie A è altissimo. Acquirenti esteri? Sembra la soluzione migliore, nonché quella che può garantire alle casse juventine un maggior rientro economico.

Kane sarebbe lo stesso fuori dalla Premier?

Risolti, si fa per dire, i problemi di ordine finanziario, resta la domanda fondamentale. Chi garantisce che Kane sia in grado di offrire lo stesso rendimento una volta allontanatosi dalla Premier League? Nessuno, perché se c’è qualcosa che abbiamo imparato con l’esperienza è che spesso i calciatori che dominano il campionato inglese regalano in Italia sorprese in negativo. Anzi, il metro di paragone più significativo al riguardo forse ce l’hanno proprio a Torino, dove le generazioni meno giovani di tifosi bianconeri certamente ricordano il baffo di Ian Rush. Un nome che un po’ spaventa ogni tifoso juventino che si rispetti, ma che pensi adatta e alla figura di Kane.

Rush insegna, mai dare nulla per scontato…

Anche il gallese del Liverpool aveva segnato centinaia di reti nel campionato inglese ed il suo arrivo a Torino sembrava destinato a garantire ai bianconeri un’impressionante potenza offensiva. Come sia andata davvero a finire beh, è storia, cioè con uno dei più grandi flop di tutti i tempi del mercato della Juventus. A tradire Rush furono le difficoltà di ambientamento, una problematica da non sottovalutare mai quando si acquistano giocatori britannici. Certo, siamo in un altro tipo di calcio e in un altro periodo storico, il che gioca ovviamente a favore della bontà di un eventuale trasferimento di Kane a Torino. Ma è sempre meglio non fare i conti senza l’oste, perché la storia insegna. L’uragano potrebbe arrivare e regalare alla Juventus una forza distruttiva senza precedenti, ma potrebbe anche ritorcersi contro i bianconeri, andando via dopo poco tempo, ma lasciando dietro di sè solo un mucchio di macerie.