Redazione

Il terzino di campionato, Lichtsteiner, è rimasto a Torino. Così come Howedes, il difensore polivalente. Barzagli potrebbe servire al centro della difesa a fare coppia con Benatia. E allora c’è la concreta possibilità che a presidiare la fascia destra della Juventus nella notte del Camp Nou sia Mattia De Sciglio, l’acquisto più criticato del mercato estivo bianconero. Sarebbe una bella responsabilità per l’ex milanista, ma anche un’opportunità. Quella di rifarsi dopo la pessima prestazione all’esordio in bianconero, una quarantina di minuti terminati guardando Lukaku sgommare via sulla sua corsia di competenza e offrire a Murgia il pallone del definitivo 3-2, che è valso alla Lazio la Supercoppa Italiana.

Avversari complicati in uno stadio da brividi

Le critiche nei confronti del ragazzo (e di Allegri, che ne ha particolarmente caldeggiato l’arrivo a Torino) sono state ingenerose. De Sciglio non ha neanche potuto controbattere coi fatti, perchè da quel momento non ha più messo piede in campo. Al suo posto è sempre stato schierato Lichtsteiner, che però non è stato inserito nella lista Champions, privando di fatto il tecnico di un potenziale titolare. Howedes, acquistato proprio perchè può giocare sia al centro che a destra, non è ancora in uno stato di forma accettabile. E quindi, anche se non proprio per libera scelta, potrebbe toccare al classe 1992 incrociare i tacchetti con gli esterni del Barcellona di Valverde. Che sulla sinistra saranno il solito Jordi Alba e uno a rotazione tra Messi, Suarez e il nuovo arrivato Dembelè. Di certo, non i migliori avversari possibili.

Scelta (quasi) obbligata

Non la prenderebbe molto bene una parte della tifoseria, che dopo la Supercoppa ha subito battezzato il calciatore. Uno non da Juventus, questo il mantra proveniente da alcune frange e rimbalzato ovviamente di social in social. Opinione non condivisa da Allegri. Che a onor del vero da metà agosto l’ha sempre tenuto accanto a sè in panchina, ma che non è nuovo a un inserimento cauto e progressivo dei nuovi arrivi. Per informazioni si può anche chiedere a Dybala. Ora però le scelte sono ridotte al minimo e non schierare De Sciglio neanche quando due dei suoi diretti concorrenti per una maglia da titolare non sono partiti per la Catalogna significherebbe sconfessare totalmente il suo acquisto, ammettendo implicitamente l’errore di mercato.

La voglia di dimostrare di essere da Juventus

Se venisse confermata questa fiducia, seppur condizionata, toccherà al terzino juventino farsi trovare pronto. Dimostrare che i dodici milioni spesi per lui non sono soldi buttati, ma che attraverso l’impegno costante ed il lavoro sul campo, Mattia De Sciglio nella rosa della Juventus ci può stare benissimo. Anzi, può addirittura giocare titolare a Barcellona, sfidando uno dei migliori tridenti del mondo. Non sarebbe sicuramente il più abbordabile degli esami di riparazione, ma come a scuola vale sempre un buon vecchio adagio. Più un compito è difficile, più sarà semplice risolvere quelli più facili. Se De Sciglio dovesse giocare e fallire, è già pronta la graticola (per lui e per Allegri). E liberarsene rischia di non essere possibile. Ma se davanti al gotha del calcio europeo il terzino riuscisse a sfoderare una prestazione da ricordare, la strada diventerebbe improvvisamente in discesa. E forse anche i più scettici si convincerebbero. D’altronde tra un tre e un nove, la media è pur sempre la sufficienza.