Mattia Deidda

La Juventus vince contro il ChievoVerona e si prepara come meglio non poteva alla sfida contro il Barcellona. Nella notte all’Allianz Stadium brilla la stella di Dybala, che entra a poco più di mezz’ora dal termine al posto di Douglas Costa. Prime polemiche legate al brasiliano. L’ex Bayern Monaco è apparso più volte fuori dal gioco. Il risultato tranquillizza tutti, ma l’esterno è stato portato a Torino con l’obiettivo di migliorare una squadra arrivata in finale di Champions League.

Rimandato…a settembre

Il mese è ancora lungo. La Juventus si prepara a vivere il primo ciclo impegnativo della stagione. Con l’inizio della Champions League, Allegri avrà bisogno di ogni giocatore a disposizione. Alla prima da titolare, Douglas Costa non ha brillato. Comprensibile e anche abbastanza prevedibile. Allegri conosce bene i meccanismi di questo sport, e non è una coincidenza che nessun nuovo acquisto venga inserito immediatamente nell’undici iniziale.

Squadra nuova, vita nuova

Non è facile entrare in una squadra già collaudata, capace di vincere sei scudetti consecutivi. Evidente la difficoltà dell’ex Bayern Monaco nel trovare i compagni. Nella stessa parte di campo giocava il capitano Lichtsteiner.  Più volte lo svizzero ha approfittato dei momenti di pausa per parlare con il compagno di squadra. Tanti i palloni persi da Douglas Costa, pochi i dribbling realizzati. Allegri, comunque, non si preoccupa. Il giocatore ha dimostrato più volte nel corso della carriera le sue qualità.

Fattore Serie A

C’è poco da fare, il campionato italiano è difficile. Per quanto il livello si sia abbassato, l’attenzione alla tattica che si trova in Serie A non si vede da nessun’altra parte. Serve un periodo di ambientamento, specie per i giocatori più avanzati. In partite contro squadre considerate piccole, come lo può essere il ChievoVerona rispetto alla Juventus, i nuovi arrivati si trovano in situazioni mai affrontate prima d’ora. Comprensibili le difficoltà di Douglas Costa di trovare lo spazio per una giocata. Maglie strette e nessuna prateria dove accendere il motore. Allegri ha affermato che se il brasiliano avesse giocato la parte finale di gara, con molti più spazi a disposizione, avrebbe fatto molto meglio. Parole di incoraggiamento, che però non nascondono il problema. L’esterno è stato tesserato per giocare dal primo minuto e fare la differenza.