Redazione

La Signora ha grosse perplessità su Alex Sandro e non si fida più ciecamente di Asamoah: si aprono quindi ufficialmente le danze sulla fascia sinistra. Ed il primo invitato al ballo è José Luis Gayà, un mancino di prospettiva, che in Spagna è considerato l’erede di Jordi Alba. Giovane, classe 1995, sta maturando nel Valencia di Marcelino, che in questa stagione ha lanciato il guanto di sfida alle big della Liga.

Cosa può dare alla Juventus

Gayà è un predestinato: esordisce il 12 dicembre 2013, ed è il più giovane giocatore nella storia del Valencia a giocare in una competizione europea, a 18 anni e 6 mesi, in Europa League contro il Kuban Krasnodar. Dicono sia l’alter ego di Jordi Alba. Beh, non si è così lontani dalla realtà. Gayà è aggressivo, forse ancora troppo leggero fisicamente, ma lima questo difetto con intelligenza, cercando sempre la giocata giusta, semplice, per non esporre la squadra a inutili transizioni e ripartenze. Rarissimo vederlo dribblare, preferisce saltare l’uomo in corsa o con l’uno-due. Quasi mai, in ogni caso, tenta l’uno contro uno. Diligente, molto attento in fase difensiva, soprattutto nelle diagonali, sa anche spingere con i tempi giusti. Di certo, per quanto sia legato alla città e alla squadra che lo ha visto crescere, il suo futuro è lontano da Valencia. Per la Juve sarebbe perfetto, anche in virtù di un indole da “soldato” e di una continuità di rendimento fuori dal comune.

La situazione di Gayà

La Juventus cercherà di chiudere immediatamente per Gayà. Ci sono motivi diversi e tutti validi: in primis, arriverebbe per prima su un giocatore a prezzo ancora abbordabile. Può contare sull’amicizia che la lega con il Valencia (grazie alle cessioni di Neto e Zaza, entrambi protagonisti della Liga). E si sa, in sede di calciomercato i buoni uffici non sono mai una cattiva notizia. Quindi può dare una bella sistemata al bilancio, lasciando partire immediatamente uno fra Asamoah, che ha richieste dalla Turchia, e Alex Sandro, ormai da mesi nel mirino del Chelsea. Entrambi sembrano molto lontani dalla Juventus, che probabilmente, con tempi e modi diversi, si libererà di entrambi entro giugno. Il ghanese ha dato tutto quello che poteva dare, il brasiliano, più semplicemente, ha smesso di colpo di essere un valore aggiunto. Meglio lasciarsi, dunque. A Vinovo non vogliono musi lunghi e non trattengono nessuno…anche perchè fra sei mesi su quella fascia arriva Spinazzola.